Dan Kieran, Cento lavori orrendi, Einaudi, 2007, 11 euro., 10 settembre 2007
LIBRO IN GOCCE
Cento lavori orrendi.
Morti. Morti per infortuni o malattie collegate al lavoro ogni anno: due milioni (tre volte di più della somma dei morti per droga e alcol) (da una statistica pubblicata dalle Nazioni Unite).
Produttività. Orario settimanale degli impiegati a tempo pieno nel Regno Unito: 43,5 ore (il più lungo in Europa). In Francia: 38,2 ore; in Germania: 39,9. Secondo le stime della Federazione di sindacati (Trade Union Congress), rispetto a Francia e Germania il Regno Unito è meno produttivo.
Karoshi. Secondo il Department of Trade and Industry (DTI) il 16 per cento dei lavoratori a tempo pieno nel Regno Unito lavora più di 60 ore a settimana, rischiando la ”morte da troppo lavoro”, detta ”Karoshi” in Giappone, dove i familiari delle vittime sono indennizzate con un fondo speciale.
Mutua. Media nazionale dei giorni di mutua chiesti ogni anno dai lavoratori britannici: 7,2. Dagli impiegati nella Sanità: 15 giorni; dalle guardie carcerarie: 14,7; dagli insegnanti: 13; dai poliziotti: 11,55.
Straordinari. Costo delle aziende inglesi delle assenze per malattie dei dipendenti: 1,75 miliardi di sterline all’anno, 425 per ogni dipendente (secondo una stima della Federazione delle industrie britanniche). Guadagno delle aziende inglesi derivato dagli straordinari non pagati ai dipendenti: 23 miliardi di sterline all’anno, 5586 per ogni dipendente (da una stima della Federazione dei sindacati).
Pulitore di Sigmoidoscopio. Addetto alla sterilizzazione dello strumento che serve a esplorare le cavità anali, e solo quello. Mandy ha resistito per tre mesi (orario 9-17, salario 11,50 euro all’ora).
Rappresentanti. Jack, professione rappresentante di letti da ospedale (orario di lavoro 8-19, salario 9,60 euro all’ora). Si licenziò dopo l’ennesima umiliazione inflitta da capo per non aver rispettato gli obiettivi di vendita. Alla cena aziendale di Natale, in un ristorante affittato per l’occasione, insieme a tre colleghi che non avevano raggiunto le quote previste, gli toccò fare da cameriere e pagare da bere a tutti gli altri. La punizione peggiore era stata mettersi in mutande alla fine di una riunione, scendere nel parcheggio e correre mentre i colleghi lo incitavano dalla finestra.
Topi. L’incarico prevedeva di stanare topi in un pollaio e di ucciderli con un martello (orario 8,30-16,30, salario 1,85 euro all’ora). Buff Orpington ha resistito dieci minuti.
Lavanderia. "Dovevo stare davanti a una botola da cui cadevano i panni sporchi, raccoglierli e infilarli dentro una delle lavatrici. Passavo gran parte della giornata con la faccia dentro o molto vicino alla pipì. Dopo il lavoro le mie narici erano impregnate della puzza di urina. Tutto aveva lo stesso tanfo: il mio corpo, il cibo, la mia fidanzata, mia madre" (Ralph El Turk, addetto alla lavanderia in un ospedale).
Perforatore di torte. In piedi davanti a un nastro trasportatore deve praticare un piccolo foro con una bacchetta metallica al centro delle torte che passano al ritmo di una ogni quarantatre secondi (serve a far rilasciare il vapore del ripieno durante la cottura). Markus Eichhorn lo ha fatto per qualche settimana prima di iniziare l’università (orario 19-5, salario 5,20 euro all’ora).
Prosciutti. Paul Camilleri, assunto a tempo determinato in una fabbrica di prosciutti: "Vi siete mai chiesti come si fa il prosciutto? Dunque, si prendono le parti del maiale che non si possono vendere (piedini, labbra, pelle…) e si mettono in un pentolone. Poi si frulla tutto per ottenere una specie di miscela di maiale liquido, si mette il sale e si versa questa roba in una mega siringa di acciaio inossidabile". Il suo compito era svuotare la siringa in forme di acciaio e metterle nel forno (orario 8-18, salario 6,10 euro all’ora).
Piselli. Jeremy Ireland, controllore di piselli: "Dovevo letteralmente stare a guardare il nastro trasportatore pieno di piselli per cercare di individuare quelli neri. Quando rialzavo la testa tutto intorno a me sembrava fosse in movimento. E a causa di tutto quel verde da guardare mi si danneggiò temporaneamente la retina, sicché dopo un turno di otto ore vedevo tutto rosso" (orario 4-12, salario 7,60 euro all’ora).
Controbilanciatore di tubi. Sta in piedi sopra un tubo mentre altri operai lo riparano (orario 8-17, salario 7,40 euro all’ora). "Non ho mai capito perché diavolo non avessero cercato una pietra che poteva benissimo sostituire me e il mio lavoro. davvero un brutto momento quando ti rendi conto che una pietra qualsiasi può sostituire o persino fare il lavoro meglio di te" (Gideon Berridge).
Becchino. Albie, becchino per sette anni in un Cimitero Ebraico (orario 7-15, salario 8,90 euro all’ora). Sovente doveva riesumare i corpi su richiesta dei familiari che li volevano trasportare in Israele: "La cosa peggiore? Cercare di tirar su uno scheletro con il badile mentre il teschio si stacca da solo e casca indietro. Ah, e le sanguisughe. Vivono nell’acqua che si raccoglie là sotto, ti saltano addosso e ti tocca combattere per tirarle via".
Modello. I meno pagati lavorano su chiamata delle agenzie (mediamente iniziano alle dieci del mattino e staccano alle dieci di sera, per 37 euro). Quello che, chiamato per un programma televisivo per bambini, doveva fare da bersaglio a lanci di maionese da parte dei piccoli ospiti. All’uscita dallo studio non gli fecero nemmeno pulire la barba e nel viaggio di ritorno, in treno, durata tre ore, fu fatto scendere dai pendolari dopo dieci minuti perché puzzava troppo.
A cura di Dan Kieran, Cento lavori orrendi, Einaudi, 2007, 11 euro.