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 2007  settembre 08 Sabato calendario

Che John Elkann fosse l’erede designato è stata una decisione di suo padre. Ritiene fosse una decisione sbagliata? "No, nessuno ha mai messo in discussione questo

Che John Elkann fosse l’erede designato è stata una decisione di suo padre. Ritiene fosse una decisione sbagliata? "No, nessuno ha mai messo in discussione questo. Come mio padre aveva lasciato le cose, è assolutamente sensato. Ma c’è tutto il resto. C’è la parte di mia madre che è stata data a lui, ci sono questi signori che mi dicono "stia tranquilla, ai suoi primi tre figli pensiamo noi" anzi, aggiungono, "sappia che i suoi figli sono pronti a rinunciare alla sua parte di eredità, che tanto sono a posto". Ma io sono la madre, io voglio decidere". Ma chi sono questi "noi", signora? "Le persone che ho citato davanti al giudice, Gabetti e Grande Stevens. Decidono tutto loro, con l’autorità che si sono dati da soli". I professionisti che sono stati i più fidi collaboratori di suo padre. "Sì, ma allora c’era papà. Mi ricordo l’arrivo a Villa Frescot di cortei sfavillanti di macchine, di signori vestiti di scuro che arrivavano e ci facevano firmare qualsiasi cosa. lo stesso tono militaresco da cavalleria sabauda, "non si preoccupi, firmi", dicevano. E noi - io, donna Marella, l’Avvocato - firmavamo. Ma ripeto: allora c’era papà, erano cose sue, e con noi è sempre stato di una grande generosità. Ma da quando è mancato, evidentemente queste cose mi riguardano". Ma i suoi figli, in questa storia, sono contro di lei. John dice che lei ha avuto moltissimo; Lapo che è stata una madre assente. "Jaki (John, ndr) ha perfino detto che ho spogliato mia madre... vuol dire che c’è proprio una totale incomprensione. Non mi ha neppure avvisata del suo matrimonio. Lapo? Sono stata con lui in ospedale quando era in coma, senza farmi vedere da nessuno, poi l’ho accompagnato in Arizona. Aveva intorno tante guardie del corpo come non ne ho mai viste neppure intorno a mio padre, eppure erano anni peggiori. Si muovono con un esercito di gorilla, hanno i telefoni sotto controllo, non mi sembrano liberi. Se solo avessimo potuto sederci intorno a un tavolo noi soli e mia madre non saremmo a questo punto". Anche le sue zie hanno una scritto una lettera contro di lei. "Con le mie zie parlo regolarmente. Mi hanno detto che la lettera gliela hanno fatta firmare e che non si aspettavano che finisse sui giornali".