Riccardo Renzi, Corriere della Sera 9/9/2007, 9 settembre 2007
Grazie a Michael Moore e al suo film Sicko, abbiamo appreso tutti che il sistema sanitario italiano è il secondo del mondo dopo la Francia
Grazie a Michael Moore e al suo film Sicko, abbiamo appreso tutti che il sistema sanitario italiano è il secondo del mondo dopo la Francia. E che gli Stati Uniti sono un inferno per chi si ammala. Francamente stento a crederci: da un lato ho sotto gli occhi il nostro «efficentissimo » sistema sanitario, dall’altro non faccio che leggere di grandi progressi della medicina realizzati quasi sempre in Usa. Ho l’impressione che il signor Moore esageri un po’ e che noi l’abbiamo accolto in trionfo solo perché ci dice che siamo bravi. Che facesse un’inchiesta nei nostri ospedali... F.S. Roma • Senza bisogno di aspettare il signor Moore, di inchieste sui nostri ospedali ne sono state fatte tante. Sono stati scoperti topi e scarafaggi, truffe e raggiri. Insomma tanta «malasanità». Ed è giusto che si continui a tenere sotto sorveglianza questo delicatissimo sistema. Dopodiché è giusto anche riconoscere quanto di buono c’è: il secondo posto dell’Italia non è un’opinione del Moore, ma riguarda una classifica stilata dall’Oms. Non importa tanto la posizione: il fatto è che quello italiano è davvero tra i migliori sistemi sanitari del mondo, nonostante tutte le beghe che conosciamo bene. Come è possibile che siamo migliori della tanto decantata America dei premi Nobel e di E.R.? Il fatto è che negli Stati Uniti ci sono medici e cure straordinari, certamente i migliori del mondo, ma che ai cittadini costano tantissimo e comportano, nella maggior parte dei casi, enormi sacrifici economici. E come se i cittadini disponessero di una Ferrari ma non avessero i soldi per pagarsi la benzina. Da qui il senso di frustrazione che è ben espresso nel film di Moore che si chiede come sia possibile che il Paese più ricco e più potente abbia la mortalità infantile più alta e la vita media più bassa dei paesi europei. E «scopre», a beneficio dei suoi concittadini che non lo sanno, che da noi ci si può curare in ospedale. gratuitamente o quasi. Scopre quello che noi diamo per scontato: che il miglior sistema sanitario è quello che riesce a dare le migliori cure possibili a tutti i cittadini. bene perciò che ci teniamo caro e stretto quello che abbiamo, a qualsiasi costo. Costo che poi non è tanto alto, come spesso si dice: recentissimi dati ci dicono che l’Italia spende per il servizio sanitario l’8,9% del Pil contro il 9 della media Ocse. Se poi riuscissimo anche a spendere con minori sprechi...