Marco Del Corona, Corriere della Sera 9/9/2007, 9 settembre 2007
(vedi scheda 141538, che la Hack commenta) ROMA – Margherita Hack, cos’è l’eutanasia? «Un diritto», risponde l’astrofisica
(vedi scheda 141538, che la Hack commenta) ROMA – Margherita Hack, cos’è l’eutanasia? «Un diritto», risponde l’astrofisica. E la vita? «Un dono che ho tutto il diritto di rifiutare ». Il Papa ha appena riaffermato il contrario. «Se continua con queste affermazioni torniamo al Medioevo. Non può pretendere che l’individuo rinunci alla padronanza della propria vita specialmente se non è credente. Se la vita è insopportabile voglio essere libera di farla finita. Non posso essere obbligata a sopportare l’insopportabile ». Ha esperienze dirette? «No, ma ho seguito il caso Welby. Io rischierei volentieri la galera per sollevare dalla pena un uomo che soffre. un atto di carità. Lo stesso farei da medico». Sul suo testamento biologico ha scritto che in caso di grave malattia e perdita di coscienza desidera finirla? «Non ho fatto testamenti, di alcun genere, per pigrizia. Però lo scriva, non voglio ricevere cure contro la mia volontà. Mi facciano fuori subito. E spero di non dovermi mai trovare nella condizione di chi resta lucido e deve soffrire per una malattia inguaribile». L’eutanasia è sempre dolce morte? «Sempre dolce e anche quando porta dolore, è preferibile ad una sopravvivenza senza speranza. Sentirsi alla mercé degli altri è inaccettabile». Crede nell’aldilà? «No. Chi muore, muore e basta. Non resta nulla oltre a molecole che serviranno a costruire altri esseri. Le molecole restano libere nell’atmosfera per secoli. Noi continuiamo a vivere solo nella testa e nei ricordi di chi vive». Nega anche l’esistenza dell’anima? «L’anima è il cervello. L’anima è ciò che ci fa ragionare, pensare, vivere. L’anima è il nostro motore. Non credo che possediamo qualcosa di innaturale, che ci arriva per afflato divino». Che le hanno detto da piccola? «Da bambina mi raccontavano che Gesù esiste, forse però non mi parlavano della Madonna. I miei erano teosofi, non credenti. Ho creduto nel Bambin Gesù e nella reincarnazione. A 16 anni avevo già cancellato la religione. Se ne può fare a meno». Spieghi perché. «L’etica consiste nel non far male agli altri, non serve credere in Dio. Anzi penso sia meschino agire sperando in una ricompensa nell’aldilà». favorevole ad una legge sul testamento biologico? «Sarebbe un segno di civiltà poter indicare le proprie volontà di fine vita. Ma chissà se riusciranno mai ad approvare una legge. Nel nostro Paese comanda il Vaticano». Secondo lei in Italia la pratica dell’eutanasia è molto più diffusa di quanto si dica? «Sì, specie dopo il caso Welby. Nessuno vorrebbe fare quella fine, essere tenuto in vita in modo coatto. La maggior parte degli italiani chiederebbe che venisse staccata la spina. Agnostici ma formalmente cattolici. Non vanno in chiesa, si sposano solo per il piacere di indossare un bel vestito. Aumentano le convivenze. Cattolici? Ma va’...».