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 2007  settembre 09 Domenica calendario

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

LONDRA – L’intero quarto piano dello storico American Colony Hotel di Gerusalemme è stato riservato per un anno di seguito da un solo inquilino: il signor Anthony Charles Lynton Blair, in arte (della politica) Tony. Una grande causa ha bisogno di grandi preparativi e il progetto dell’ex primo ministro britannico è di portare la pace tra israeliani e palestinesi, come inviato del Quartetto costituito da Stati Uniti, Russia, Europa e Onu. Il negoziatore avrebbe preferito stabilirsi nella Government House, la vecchia residenza del mandato coloniale britannico in Palestina diventata quartier generale dell’Onu. Ma si è dovuto accontentare.
Le giornate di Tony Blair cominciano presto: sveglia alle cinque del mattino, mezz’ora in palestra per non perdere la forma riacquistata ad agosto nelle consuete vacanze alle Barbados e poi subito in giro per la Terra tanto Santa quanto martoriata. Oggi sarà ad Amman da Re Abdallah. L’uomo del Quartetto ha fatto sapere di voler passare almeno sei mesi l’anno nella regione: primo obiettivo, organizzare una conferenza dei donatori per puntellare il governo dell’Autorità palestinese, perché secondo il credo blairista la stabilità economica è fondamentale.
 sicuramente d’accordo anche la signora Cherie Booth in Blair, avvocato dei diritti umani. Ma a quanto si dice a Londra, Mrs Blair, rimasta sola nella bella casa di Connaught Square, in questi giorni sta facendo altri conti.
Con le finanze domestiche.
La residenza nel quartiere di Mayfair è costata 4,5 milioni di sterline (6 milioni di euro circa), poi i Blair hanno pensato di acquistare anche un annesso sul retro, per altre 800 mila sterline. E ci sono anche due appartamenti a Bristol, comprati per investimento anni fa. Secondo gli esperti immobiliaristi della City, il peso dei vari mutui arriva a 250 mila sterline l’anno. La pensione del primo ministro britannico è di 64 mila sterline, più altre 90 mila di fondo per mantenere un piccolo ufficio e un paio di assistenti.
L’incarico di inviato del Quartetto, per quanto prestigioso, non prevede remunerazione, solo il rimborso delle spese per la missione: quindi i conti dell’American Colony non arrivano a casa Blair, ma le rate del mutuo sì. E secondo le voci, l’accorta Cherie sarebbe piuttosto preoccupata.
Il Daily Telegraph, che non ha mai amato il laburismo, il blairismo e la ex coppia di Downing Street, si compiace di scrivere che «la ricerca di pace di Blair non paga le bollette» e cita anonimi amici che rivelano la frustrazione di Cherie.
Non erano questi i sogni della signora dopo i sacrifici di tanti anni passati dal marito al servizio del Regno Unito.
L’uomo che ha inventato la Terza Via potrebbe guadagnare 100 mila euro a serata accettando di tenere conferenze sul circuito internazionale. E poi potrebbe incassare in un colpo solo un assegno da almeno 8 milioni come anticipo per un libro di memorie.
Ma Tony «non ha alcuna fretta di scrivere, non ha nemmeno ancora pensato davvero a che taglio dare a un libro sui dieci anni da primo ministro», dice un suo assistente. E poi lo stesso Blair ha confessato di non aver neanche tenuto un diario, quindi l’opera di ricostruzione delle sue res gestae dovrebbe partire da zero: ci vorranno anni per monetizzare.
Nel frattempo i conti della famiglia si accumulano. E deve farli quadrare Cherie, industriandosi. Le vacanze sono state anche quest’anno offerte dalla rock star Cliff Richard nella sua villa ai Caraibi. E siccome i lavori di ristrutturazione a Connaught Square sono andati per le lunghe e non era pronta nemmeno la cucina, i quattro figli sono stati mandati in casa di amici: Euan, 23 anni, ospite dei genitori della fidanzata; Nicky, 21, da alcuni conoscenti; Kathryn, 19, in vacanza prolungata in Sicilia e anche il piccolo Leo e la governante hanno trovato alloggio da un compagnetto di scuola.
L’avvocato Cherie ha continuato a lavorare nel suo studio legale e ha firmato per una decina di nuove conferenze negli Stati Uniti per il compenso di 45 mila euro a serata.
Tony niente. Solo progetti di pace. Ancora vita da statista. Dicono che del comune mortale abbia preso unicamente l’abitudine di usare da solo il telefonino che prima gli teneva qualcuno dei molti segretari di Downing Street. E ha imparato anche a mandare messaggini: «a raffica», dice chi li riceve.
Secondo le fonti del Telegraph il problema è che in realtà Blair non ha mai pensato davvero al futuro dopo Downing Street, da semplice cittadino tenuto a far quadrare il bilancio familiare, perché ha voluto fino all’ultimo minuto rimuovere psicologicamente la realtà della fine del suo potere di premier.
Cherie sarebbe anche un po’ seccata da questa prodigalità di Tony con il suo talento. E avrebbe maturato un’idea delle sue: convincere il marito a partecipare a una puntata natalizia dello show tv Who wants to be a millionaire? Il fine della trasmissione è di raccogliere fondi per cause caritatevoli, naturalmente. Ma mentre l’ex premier lavora al futuro del mondo, la signora ai milioni ci pensa sempre.