Omero Ciai, la Repubblica 7/9/2007, 7 settembre 2007
Dashiell Torralba e Idalmis Menendez, ex nuore di Fidel Castro scappate a Miami, hanno svelato gustosi dettagli sulla vita familiare nella segretissima residenza Punto zero, una villa con piscina, ampio giardino pieno di giochi per bambini e gabbie per pappagalli, protetta da un esercito di guardie del corpo (nessuno, tranne familiari strettissimi, può varcarne la soglia)
Dashiell Torralba e Idalmis Menendez, ex nuore di Fidel Castro scappate a Miami, hanno svelato gustosi dettagli sulla vita familiare nella segretissima residenza Punto zero, una villa con piscina, ampio giardino pieno di giochi per bambini e gabbie per pappagalli, protetta da un esercito di guardie del corpo (nessuno, tranne familiari strettissimi, può varcarne la soglia). Le due signore dicono che i figli di Fidel, per sfottere la piaggieria del ministro degli esteri Felipe Perez Roque, lo chiamano "il buffone di corte", mentre Robaina, in casa Castro, era "il cancelliere della salsa". Ma nel loro mirino c’è soprattutto l’ex suocera Dalia Soto del Valle, che a Castro ha dato cinque figli tutti battezzati con un nome che inizia per "A" in omaggio al nonno Angel e ad Alessandro Magno (Alexis, Alex, Alessandro, Antonio e Angel) e viene descritta come una donna cattiva, vendicativa, gelosissima, che trattiene a Punto zero i nipoti e, dopo i divorzi, impedisce alle madri ed ex nuore di vedere i propri figli. Inoltre Dalia ha vietato che i suoi, di figli, conoscessero quelli degli altri fratelli di Fidel, Raul e Ramon, tanto che una volta Alexis fece la corte a una sua cugina finché una delle guardie del corpo non gli disse che era la figlia di suo zio Ramon. Il motivo, secondo Idalmis, sarebbe l’invidia covata da Dalia contro la cognata Vilma Espin, moglie di Raul Castro, vera First lady della rivoluzione fino alla sua morte qualche mese fa (non risulta che Dalia e i suoi figli abbiano partecipato al funerale). Non solo: Dalia, a detta delle nuore, volentieri va a fare shopping nei grandi magazzini per stranieri dove compra in dollari e mette in conto al Consiglio di Stato, organo supremo della rivoluzione.