Giulia Ziino, Corriere della Sera 8/9/2007, 8 settembre 2007
MILANO
C’era una volta la fata madrina, oggi c’è la personal shopper.
Moderna protettrice di tutte le aspiranti principesse, non poteva non accorrere in soccorso di Kate Middleton, grandi speranze ma gusto un po’ rozzo in fatto di look. Dopo il tira e molla con il suo principe azzurro – scaricato, perché poco propenso alle nozze regali, salvo poi un ritorno di fiamma a inizio agosto con una vacanza romantica alle Seychelles – la fidanzata di William d’Inghilterra non sembra avere l’aria troppo patita. In questi mesi di «singletudine» è stata vista darsi da fare nella movida londinese, battere le mani disinvolta al concerto in onore di Lady Diana (a due file di distanza dall’ex fidanzato), fare beneficenza e persino remare sul Tamigi al timone di una barca di sole ragazze. Accaldata, con i capelli in disordine ma sempre più bella, più raffinata e più elegante. Niente a che vedere con l’impacciata Kate dei primi inviti a corte.
Il suo segreto? Si chiama Leesa Whisker. La signora, di origini irlandesi, è titolare di una delle agenzie di
personal shopping più amate dalle
celebrities e dalla nobiltà inglesi, uno di quei posti dove entri anatroccolo ed esci cigno. Kate si è rivolta a lei quando l’impietosa stampa britannica ha cominciato a definire il suo look sciatto e banale: «Come quello di una sciuretta casalinga», scrive l’Observer. «Un’icona di stile? non ancora ». E l’Independent: «In quanto a Look Kate non ha ancora le idee chiare ».
Inutile il consenso tributato allo stile-Middleton dal coro delle adolescenti inglesi (tempo fa un vestitino di Topshop indossato da Kate ad una festa è andato esaurito nel giro di pochi giorni): una forse futura principessa deve piacere prima di tutto ai cronisti accreditati della Royal House, capaci di portarti in poche righe dal paradiso all’inferno. Questo Kate, meno sprovveduta di quello che fu Lady Di alla sua età, lo sa bene ed è corsa ai ripari. Ha iniziato a lavorarci un anno fa e oggi si vedono i risultati.
Leesa Whisker si è fatta pagare: 500 sterline (730 euro) per il primo consulto, a seguire 400 per ogni seduta di shopping. Kate, tradendo la sua immagine di ragazza cheap & chic,
non ha fiatato pur di ricevere i suoi consigli per gli acquisti.
La ricetta di Leesa? Mescolare: abiti del vecchio guardaroba di Kate e nuovi capi firmati, con una predilezione per il made in Italy; nuances di colori, pezzi classici e qualche tocco eccentrico che rivitalizzi il look
da schoolgirl: per capirci, borse di strass e cristalli Swarowski su camicette bon ton effetto «nonna».
Nessuno stupore per la metamorfosi se è vero che, come scrivono i giornali inglesi, prima della fascinosa Leesa a consigliare miss Middleton in fatto di vestiario ci fossero la mamma – ex hostess con una passione per i golfini blu stile assistente di volo – e la papabile futura suocera Camilla Parker Bowles, il cui gusto per abiti e acconciature non è mai stato impeccabile (chi non ricorda la penna di fagiano piantata sul cappello il giorno delle nozze con Carlo?). Abbandonate le due suggeritrici d’ordinanza, Kate si sta regalando un guardaroba da rivista di moda. A beneficio della stampa, del marketing
che vuole fare di lei il modello per milioni di possibili acquirenti di Jigsaw, la catena di grandi magazzini per cui Kate sta curando il lancio di una linea di borse. E del principe William, che, potrebbe finire per riprendersi la sua bella Cenerentola. Che ora porta solo scarpine griffate.