Francesco Verderami, Corriere della Sera 8/9/2007, 8 settembre 2007
« e tracce lasciate da Berlusconi pur di arrivare subito al voto, portano addirittura in Austria, da dove ieri è rientrato Gianfranco Rotondi
« e tracce lasciate da Berlusconi pur di arrivare subito al voto, portano addirittura in Austria, da dove ieri è rientrato Gianfranco Rotondi. «Sono andato a Vienna su mandato degli amici di Forza Italia – confida l’alleato del Cavaliere – per incontrare una delegazione del Partito popolare austriaco. Dovevo capire se potevano intercedere sui senatori sudtirolesi della Svp, con cui sono gemellati». L’Svp – che appoggia Prodi – al Senato ha tre voti, «vale cioè quanto Mastella», e da tempo Berlusconi corteggia segretamente Luis Durnwalder, capo indiscusso del partito altoatesino di lingua tedesca, usando come ambasciatore Franco Frattini. Rotondi rivela che a Vienna cercava «una spintarella», «sì, insomma, se riuscivano far cambiare idea alla Svp. Sono stato ricevuto da una delegazione di rango, c’era l’ex premier Schussel e anche un sottosegretario agli Esteri. Schussel ha tessuto le lodi di Berlusconi, ma mi ha detto che non potevano ingerirsi nelle vicende italiane. Però mi hanno consigliato di far presentare un emendamento alla Finanziaria per i fondi a favore del valico italo-austriaco. La Svp è sensibile al tema: se Prodi si opponesse, magari potrebbe astenersi. E al Senato l’astensione vale come voto contrario. Però sono pessimista, gliel’ho riferito a Berlusconi: "Prova a muoverti tu"». E lui? «Zitto». Ci proverà il Cavaliere, o cercherà altre strade pur di arrivare al voto? «Ho idea – sorride il mastelliano Mauro Fabris – che prenderà un’altra musata. Il "fattore C" di Prodi sta tornando. Se ne accorgerà anche Veltroni ».