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 2007  settembre 06 Giovedì calendario

«Sulle case politici troppo disinvolti». Il Sole 24 Ore 6 settembre 2007. Non solo case. Ma anche mutui

«Sulle case politici troppo disinvolti». Il Sole 24 Ore 6 settembre 2007. Non solo case. Ma anche mutui. E rapporti di favore con banche e società immobiliari. I privilegi della classe politica italiana si moltiplicano con il passar del tempo. Ogni giorno ci sono nuove inchieste, si pubblicano nuove rivelazioni. E si scoprono nuovi vantaggi. Per il vicepresidente del Senato, Cesare Salvi (Sd), uno dei più strenui accusatori dell’eccessivo "peso economico" dei politici sulla vita della nazione, c’è innanzitutto un problema di regolamentazione: «Bisognava controllare le società private, Pirelli Re, in primo luogo, e verificare se il trattamento da loro praticato non abbia favorito personalità politiche. Nel Governo c’è, e c’era, chi doveva vigilare». Se non è stato fatto, è necessario incominciare a farlo. «Un primo segnale - prosegue Salvi - deve esser la legge Finanziaria, con un abbattimento dei costi e delle inefficienze della politica». Al di là delle rispetto delle norme, c’è comunque un fattore di eccessiva disinvoltura che va tenuto in considerazione. «I parlamentari - "consiglia" Salvi - dovrebbero avere il buon senso di comprare le case in un altro modo, i mezzi li hanno». In effetti, da quanto emerge dalle inchieste degli ultimi giorni, sembra che proprio i mezzi finanziari facciano difetto a molti dei politici italiani. Oltre ad acquistare abitazioni, il più delle volte a prezzi fuori mercato, gli inquilini eccellenti della politica riescano poi a strappare anche condizioni di privilegio nei finanziamenti. Come, ad esempio, Piero Fassino. Il segretario Ds ha acceso nel 2007 un mutuo venticinquennale dell’ammontare di 800mila a un tasso agevolato (3,95%) presso il Monte dei Paschi di Siena. Oltre al tasso, la banca senese ha riservato a Fassino un trattamento favorevole anche rispetto alla lunghezza dell’erogazione: difficilmente gli istituti finanziari concedono la scadenza del prestito oltre i 75 anni di età. E l’esponente ds, quando avrà finito di pagare, avrà più di ottant’anni. Ancor più eclatante il caso del deputato del Prc, Pietro Folena, che, per acquisire una casa, ha chiesto in prestito nel 2006 ben 1,1 milioni di euro. La banca, ancora una volta Mps, ha erogato l’intero importo richiesto con un tasso più basso (4,180%) rispetto alla normale clientela. I vantaggi finanziari sono trasversali. Un prestito a tassi favorevoli è stato concesso a Ferdinando Adornato (Fi), che nel 2005 ha ottenuto dal Banco di Napoli un interesse dell’1,9% semestrale. E anche al vicepresidente del Senato, Mario Baccini (Udc), che paga sul prestito di 435mila euro, ottenuto nel 2004 dal Bcc Roma, il 3,280% di interessi annui. A chiamarsi fuori dalla scandalo case è invece Armando Cossutta (Pdci). Accusato di aver comprato un’abitazione a prezzi agevolati per la figlia, Cossutta ha replicato, con una lettera pubblicata ieri dal «Giornale», precisando che in quella casa ci vive lui e la moglie. Salvatore Patriarca