Corriere della Sera 7/9/2007, 7 settembre 2007
FIRENZE’
Cinquecento anni dopo, il segreto della Gioconda di Leonardo da Vinci continua ad appassionare. Quando sembrava ormai certa l’identità dell’enigmatica modella, la nobildonna Lisa Gherardini, morta il 15 luglio del 1542 all’età di 63 anni e sepolta nell’ex convento di Sant’Orsola, ecco una nuova tesi: Monna Lisa era l’amante segreta e ancora senza nome del fratello di papa Leone X. «Lo rivela lo stesso Leonardo il 10 ottobre 1517 in colloquio con il cardinale d’Aragona – spiega Alessandro Vezzosi, direttore del Museo ideale di Leonardo da Vinci – Che descrive il suo capolavoro come il ritratto di "una certa donna fiorentina fatta al naturale per il fu magnifico Giuliano de’ Medici". Dunque Leonardo ha immortalato un’amante di Giuliano, fratello di papa Leone X, che non poteva essere la Gherardini salvo improbabili tradimenti». La nuova teoria è sostenuta in un saggio «Monna Lisa. Il volto nascosto di Leonardo», edito da Polistampa, con capitoli scritti da Vezzosi, la studiosa americana Lillian Schwartz e Renzo Manetti. Questi ultimi due studiosi sostengono che la Gioconda potrebbe essere in realtà il volto idealizzato di Leonardo: sono stati confrontati il volto della Gioconda e quello di Leonardo, dimostrando perfetta coincidenza.
Gherardini o Gheradini (come era scritto prima? GdA)