Alberto Anile, Sorrisi e Canzoni numero 37 settembre 07., 7 settembre 2007
Per diventare la grassa Renatona in Caterina e le sue figlie 2, Nancy Brilli ha indossato tre imbottiture di gommapiuma da 100, 85 e 70 chili (alla fine Renatona conquista i 51 chili dell’attrice) e ogni giorno, per ore e ore, stava col viso e il décolleté spalamati di silicone: «Tipo quello che si usa nei bagni per sigillare, stessa consistenza
Per diventare la grassa Renatona in Caterina e le sue figlie 2, Nancy Brilli ha indossato tre imbottiture di gommapiuma da 100, 85 e 70 chili (alla fine Renatona conquista i 51 chili dell’attrice) e ogni giorno, per ore e ore, stava col viso e il décolleté spalamati di silicone: «Tipo quello che si usa nei bagni per sigillare, stessa consistenza. Si scalda e si mette addosso, si può muovere e modellare. Per il trucco è favoloso». Alla fine però il silicone le aveva distrutto la faccia: «Dopo essere stata seviziata da quella maschera, mi cascava letteralmente la pelle. Si è assottigliata e si è svuotato il grasso sottocutaneo, sembrava la pelletta delle vecchie». Allora il suo compagno, il chirurgo estetico Roy De Vita, «ha fatto una crema apposta per me con cui mi sono fatta praticamente il bagno e dopo trattamenti di vario genere mi ha rimessa in sesto». «L’idea di stravolgermi mi piaceva da pazzi. Renatona è tenera: inciampa, casca, si incastra in macchina». Se tornasse indietro non lo rifarebbe: «E’ stato un massacro totale».