Luca Chiabotti, ཿLa Gazzetta dello Sport 7/9/2007;, 7 settembre 2007
Quando il ct azzurro Carlo Recalcati ha detto che per vincere l’Italia del basket deve fare come Shrek, si riferiva non al film ma al videogioco («Sulla confezione c’è scritto che è per bambini di più di tre anni, io lo consiglierei anche alle persone di 70»): «La filosofia di Shrek 3 è che per salire fino all’ultimo dei 10 livelli di difficoltà, tutti i personaggi, ognuno con una caratteristica peculiare, devono aiutarsi, sfruttando le qualità di ognuno per ciò che sa fare meglio e lasciando che siano i più bravi in una determinata situazione a prendere le redini del gioco per esaltare i pregi e nascondere i difetti di ognuno
Quando il ct azzurro Carlo Recalcati ha detto che per vincere l’Italia del basket deve fare come Shrek, si riferiva non al film ma al videogioco («Sulla confezione c’è scritto che è per bambini di più di tre anni, io lo consiglierei anche alle persone di 70»): «La filosofia di Shrek 3 è che per salire fino all’ultimo dei 10 livelli di difficoltà, tutti i personaggi, ognuno con una caratteristica peculiare, devono aiutarsi, sfruttando le qualità di ognuno per ciò che sa fare meglio e lasciando che siano i più bravi in una determinata situazione a prendere le redini del gioco per esaltare i pregi e nascondere i difetti di ognuno. Questa è stata la storia dell’Italia dal 2003 in poi. Non è cambiata».