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 2007  settembre 03 Lunedì calendario

A parole, tutti vorrebbero ridurre gli sprechi; ma quelli del vicino, non i propri. L’ala sinistra della coalizione ripropone, come da tradizione, meno spese per la difesa

A parole, tutti vorrebbero ridurre gli sprechi; ma quelli del vicino, non i propri. L’ala sinistra della coalizione ripropone, come da tradizione, meno spese per la difesa. Tra le forze sociali la Confindustria è disponibile a un taglio degli incentivi alle imprese in cambio del calo dell’aliquota Ires. Tommaso Padoa-Schioppa, che ha dato l’esempio chiudendo gli uffici provinciali del Tesoro, ha affidato a una commissione di esperti il compito di riesaminare dalla base quanto e perché lo Stato spende, partendo da cinque ministeri, Giustizia, Difesa, Istruzione, Infrastrutture, Trasporti. Intanto sarà reso più chiaro il bilancio dello Stato, dividendolo sull’esempio francese in circa 35 grandi «missioni» comuni anche a più ministeri, e dentro di essi in circa 170 programmi. Per il momento non si prevedono interventi a carico della sanità, già affrontata con i provvedimenti dell’anno scorso. Sulla finanza locale si dovrà discutere con Regioni, province e Comuni, per una disciplina transitoria in attesa della nuova legge sul federalismo fiscale; i dissensi restano ampi. Al momento si esclude che un calo dei trasferimenti agli enti locali si traduca in un aumento dei loro tributi. Altri risparmi potranno venire dal più esteso ruolo della Consip, l’azienda del ministero dell’Economia che centralizza gli acquisti per forniture al settore pubblico: la differenza dei prezzi tra le stesse forniture ad enti diversi arriva fino al 50%.