Enrico Franceschini, la Repubblica 2/9/2007, 2 settembre 2007
londra - «L´amore», scrive Anton Checov, «mostra all´uomo come dovrebbe essere». E fu la forza dell´amore a mostrare a Rudolf Nureyev che, per essere veramente se stesso, doveva lasciare l´Unione Sovetica, fuggendo in Occidente
londra - «L´amore», scrive Anton Checov, «mostra all´uomo come dovrebbe essere». E fu la forza dell´amore a mostrare a Rudolf Nureyev che, per essere veramente se stesso, doveva lasciare l´Unione Sovetica, fuggendo in Occidente. La clamorosa defezione del grande ballerino russo, a Parigi, nel 1961, era stata influenzata, discussa e pianificata in lunghe conversazioni con un giovanissimo amante, un ballerino tedesco che studiava danza con lui al teatro Kirov di Leningrado, come San Pietroburgo era chiamata in epoca comunista. Senza l´incitamento di Teja Kremke, questo il nome del suo innamorato, forse Nurejev non si sarebbe deciso a compiere un passo così rischioso in piena Guerra Fredda. Una delle sue prime telefonate, quando si sentì al sicuro in Francia, fu a Kremke, intanto tornato nel proprio paese, a Berlino est. Nurejev gli chiese di raggiungerlo a Parigi. «Hai fatto bene ad andartene», commentò il tedesco; ma da parte sua, preso dall´incertezza, chiese tempo. Poco dopo la Germania Orientale innalzò il muro di Berlino, intrappolandolo dietro la cortina di ferro, e i due non si rividero mai più. Per il resto della sua vita, Kremke venne indagato e pedinato dal Kgb, la sua carriera si arenò, si sposò e divorziò due volte, quindi si diede all´alcol. Morì a trentasette anni, in circostanze misteriose. A fare luce su questo piccolo ma significativo episodio è una nuova biografia del ballerino russo, "Rudolf Nureyev, the life", che sarà pubblicata in Gran Bretagna il 27 settembre prossimo. L´autrice, Julie Kavanagh, ha scoperto l´importanza della relazione fra Nureyev e Kremke intervistando familiari e amici di entrambi. Tra i materiali rinvenuti è emerso anche un rudimentale filmato in cui si vede Nureyev che danza in preparazione per le apparizioni col Kirov. Il film verrà trasmesso dalla Bbc fra tre settimane, nell´ambito di un documentario ispirato dalla biografia. Intitolato, appropriatamente, "Dalla Russia con amore". Il Times di Londra ne anticipava ieri la più ghiotta rivelazione. Kremke aveva 18 anni e studiava danza presso il Kirov di Leningrado, quando conobbe il 21enne Nureyev, allora una stella nascente del balletto russo, destinato a diventare uno dei più grandi ballerini di danza classica di tutti i tempi. I due diventarono amanti, fratelli di sangue e collaboratori artistici. Ma Kremke giocò anche un altro ruolo decisivo: convinse Nureyev che le autorità sovietiche avrebbero impedito al suo talento di fiorire a livello internazionale, dove lui meritava di essere. «Kremke alimentò l´ambizione di Nureyev di diventare una stella mondiale, ammonendolo però che i suoi viaggi sarebbe stati ristretti da Mosca, perché era giudicato troppo controverso e ribelle», dice al Times John Bridcut, regista e sceneggiatore del documentario della Bbc. Così la decisione fu presa. Nel maggio ”61, il Kirov andò a Parigi in tournè. Da lì doveva proseguire per Londra, ma l´Urss, con varie scuse, ordinò a Nureyev di rientrare in patria. Il 16 giugno, all´aeroporto di Le Bourget, il ballerino si allontanò dai suoi sospettosi accompagnatori, gettandosi fra le braccia dei poliziotti francesi e gridando: «Voglio essere libero». Libero sarebbe stato, nei trent´anni successivi, eccome, calcando i teatri di tutto il mondo, fino alla morte, di Aids, nel ”93. Ma senza avere al suo fianco l´amante che lo aveva incitato ad andarsene, il tedesco Teja Kremke.