Pier Luigi Franz, La Stampa 1/9/2007, 1 settembre 2007
Stampa Articolo 01 Settembre 2007 Le storie LE VENDETTE SOMATIZZARE LE MISURE IL BOSSING Sola in mensa L’azienda intimidisce i colleghi: «Non mangiate con lei parla male della ditta» Alle poste La direttrice non va in pensione? Scatta la punizione: telefonate minatorie e ispezioni L’alfabeto della prevaricazione Quando il lavoro finisce in tribunale PIERLUIGI FRANZ Otto ore al giorno con le sostanze tossiche e gli insulti dei colleghi Le vittime si ammalano: ansia, depressione e anche qualche infarto Risarcimenti e condanne i tribunali puniscono anche il mancato controllo Licenziare è impossibile? Si «rimedia» a forza di angherie e umiliazioni ROMA Clicca sull immagine per ingrandirla P PALLONE Il 23 agosto scorso i confini del mobbing si sono estesi persino al mondo dei lavoratori privilegiati per eccellenza: i calciatori
Stampa Articolo 01 Settembre 2007 Le storie LE VENDETTE SOMATIZZARE LE MISURE IL BOSSING Sola in mensa L’azienda intimidisce i colleghi: «Non mangiate con lei parla male della ditta» Alle poste La direttrice non va in pensione? Scatta la punizione: telefonate minatorie e ispezioni L’alfabeto della prevaricazione Quando il lavoro finisce in tribunale PIERLUIGI FRANZ Otto ore al giorno con le sostanze tossiche e gli insulti dei colleghi Le vittime si ammalano: ansia, depressione e anche qualche infarto Risarcimenti e condanne i tribunali puniscono anche il mancato controllo Licenziare è impossibile? Si «rimedia» a forza di angherie e umiliazioni ROMA Clicca sull immagine per ingrandirla P PALLONE Il 23 agosto scorso i confini del mobbing si sono estesi persino al mondo dei lavoratori privilegiati per eccellenza: i calciatori. Il Catania è stato condannato a reintegrare i calciatori Biso, Falsini e il portiere Pantanelli. I tre giocatori erano stati esclusi senza giustificato motivo dagli allenamenti della prima squadra. O OSPEDALE Un anziano primario subisce gravi soprusi nell’ospedale di Padova in cui lavora. Cade in depressione e si ammala di cuore. L’Università di Padova lo risarcisce con 50mila euro, lui non si accontenta e ne pretende due milioni dal ministero. Il 23 novembre scorso ricorre anche alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo. C CAPO Quando non si può licenziare si ricorre al «bossing», ovvero minacce e intimidazioni ai dipendenti per costringerli ad accettare un peggioramento della propria condizione lavorativa. Nel settembre 2006 la Cassazione condanna 11 tra manager e dirigenti dell’Ilva di Taranto. Vengono giudicati colpevoli di violenza privata per aver tra l’altro declassato dei dipendenti da impiegati a operai. O OFFICINA In una azienda metalmeccanica di Nichelino, in provincia di Torino, per alcuni dipendenti il clima è pesante: vessazioni, insulti, continue minacce di licenziamento. Il 3 maggio dello scorso anno due condanne al processo, otto mesi di carcere vengono inflitti a uno dei responsabili della ditta e al capofficina. T TRASFERIMENTI La direttrice di un ufficio postale della provincia di Modena, si rifiuta di andare in pensione, d’altronde non ha ancora compiuto i cinquant’anni. Entrata come impiegata nel 1961 nel 1984 vince il concorso e diventa dirigente. La sua carriera modello non serve l’azienda la vuole cacciare. Lei però non ci sta, vuole aspettare, resiste. Le pressioni si fanno sempre più intense fino a diventare minacce, intimidazioni. La vita della donna viene sconvolta da telefonate minatorie, ispezioni continue e persino un umiliante trasferimento con mansioni molto inferiori alle sue. Di qui ansie, disturbi del sonno e dell’appetito, problemi cardiocircolatori e attacchi di panico. Da allora non è più in grado di guidare l’auto e di tornare al lavoro, cosicché nel giugno 2002 viene licenziata. L’Inail e il pretore le danno ragione. M MARINA Il mobbing riguarda anche i militari. Non si tratta dei tremendi episodi di nonnismo, ma di un classico caso di mobbing di ufficio. Una dipendente civile del circolo sottoufficiali viene perseguitata sul posto di lavoro. Maltrattamenti e prevaricazioni vanno avanti per anni, fino a sfociare in stati di malessere, ansia, difficoltà nei rapporti sociali e in generale nella vita privata. Così il 13 maggio 2006 il tribunale del lavoro della Spezia condanna per mobbing la Marina a pagare 266 mila euro di risarcimento, proprio per aver tollerato a lungo questi episodi. M MENSA Il mobbing colpisce anche durante la pausa pranzo: una dipendente di un’azienda della provincia di Torino è stata costretta per anni a mangiare da sola nella mensa. L’azienda imponeva agli altri dipendenti di non mangiare in compagnia della donna, perché con i suoi commenti negativi metteva in cattiva luce la ditta. Il pm di Torino Guariniello chiama a giudizio per mobbing l’amministratore e un capo reparto della fabbrica. T TURNI Una ragazza, operaia di uno stabilimento di apparecchiature mediche viene costretta a turni massacranti, otto ore al giorno nella camera dei lavaggi filtri, lavoro normalmente svolto per sole due ore a settimana a causa delle pericolose sostanze tossiche utilizzate. Il tutto per costringerla alle dimissioni. Il tribunale di Nicosia ha condannato per mobbing il responsabile della produzione a quattro mesi di reclusione al risarcimento di 5mila euro per le donna. S SGABUZZINO Un uomo costretto a lavorare in un luogo troppo angusto, per altro tra gli insulti del capo reparto, comincia a soffrire di una forma grave di agorafobia, con continue crisi di pianto e stati d’ansia. Il tribunale di Torino riconosce il danno biologico e condanna l’azienda a pagare un risarcimento al dipendente vittima di mobbing. MOBBING Stampa Articolo