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 2007  agosto 31 Venerdì calendario

MILANO

La Consob ha sanzionato due società del gruppo Unicredit con una multa complessiva di 779.700 euro per irregolarità sul fronte dei derivati. L’istruttoria dell’Authority ha infatti accertato «l’inadeguatezza delle procedure interne» sull’«operatività in prodotti derivati over the counter » per Unicredit banca d’impresa e Unicredit banca mobiliare, nel periodo dal primo gennaio 2003 al 21 luglio 2005. E’ quanto ha comunicato la stessa Consob nel suo bollettino, dove si legge che le società (responsabili in solido) hanno l’obbligo di regresso nei confronti dei propri manager e del collegio sindacale all’epoca dei fatti contestati. Tra i multati «finali», ai vertici o nel collegio sindacale delle due società tra il 2003 e il 2005, ci sono nomi importanti della finanza italiana di oggi. Come l’amministratore delegato di Unicredit Alessandro Profumo (con una sanzione di 43.800 euro), il direttore generale vicario di intesa Sanpaolo Pietro Modiano (42.200 euro), il vicepresidente Unicredit Fabrizio Palenzona (12.300 euro), il numero uno di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo (10.900 euro), il presidente di Assolombarda Diana Bracco (12.300 euro), il numero uno di Enel Piero Gnudi (16.200 euro), l’amministratore delegato di Seat pagine gialle Luca Majocchi (8 mila euro) e il presidente di Federmeccanica Massimo Calearo (9.700 euro).
Sempre nel bollettino Consob pubblicato ieri l’Authority ha deciso un’altra sanzione «illustre». E’ quella diretta al presidente del-l’Ifil Gianluigi Gabetti e al vicepresidente Tiberto Ruy Brandolini d’Adda. Una multa di 250 mila euro ciascuno per l’operazione «equity swap Exor» (una sanzione aggiuntiva per Gabetti). Riguarda la mancata notifica del superamento delle soglie rilevanti nel capitale dopo l’equity swap di Exor, chiamata in causa a titolo di responsabilità solidale.