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 2007  agosto 31 Venerdì calendario

MILANO – E’

andata più o meno così. Un gruppo di sceicchi scelti: «Scusi non è che le andrebbe di "arredare" 37 piani? Sa le sue case (su Central Park a New York, vista Madonnina a Milano, masseria in Puglia, nella casbah a Marrakesch ndr) sono così belle!». E la signora: «Se proprio insistete ». Sei mesi dopo...a cucine, tendaggi, poltrone e divani, più o meno scelti, la sorpresa. Soddisfatti e rimborsati i nababbi alla signora, all’anagrafe Usa Katherine Price Mondadori, hanno dedicato addirittura la torre intera: la «Kpm-tower». Ultima frontiera (e moda) di un nuovo mondo in divenire: la Dubai che si prepara a vivere «bene» ad oro nero esaurito e spiagge affollate.
Dal primo all’attico: sold out, naturalmente. Non più un metro quadro in vendita: fra i 10 mila e i 18 mila euro a metro quadro, e poi dipende da piano, esposizione e terrazzamenti vari. Biancheria compresa, ciccia! Già attovagliati, allora: al 32esimo Michael e Eleonor Kennedy (amicissimi dell’arredatrice); al ventesimo Candice Bergen (attrice, memorabile la sua interpretazione in «Soldato Blu»); al 18esimo Jane Holzer (che fu musa di Andy Warhol); al 15esimo Annette Dahl (la moglie di Adamo, cantante di successo degli anni Sessanta); al 14esimo, e sino al quarto, lo sceicco Al Habtoor.
Lei, la tower-woman, la «piccola Ketty», come la chiamava l’avvocato Agnelli, quasi quasi se ne vergogna: «Hanno voluto farmi una sorpresa. Il giorno di presentazione del plastico a investitori, compratori, stampa mi sono vista le iniziali lassù in alto... e ora tutte le volte che vedo il dvd di presentazione del grattacielo ho un tuffo al cuore. I miei figli (Francesco e Filippo, 23 e 21 anni ndr), mi prendono in giro». Strana donna quest’americana nata nella Carolina del Sud, laurea in giornalismo, fuga a Manhattan e poi in Europa. L’incontro con Leonardo Mondadori («A una cena, cominciammo discutendo per ore su Shogun di Clavell James») e i due figli, al primissimo posto della sua vita, da sempre. Anche in questi giorni «di gloria» personale lei pensa al «suo» Francesco che deve trasferirsi a Los Angeles con il cane Puffy che è epilettico e non può volare. Intanto la chiama Bianca (Jagger ndr) che ha ricevuto il dvd della «Kpm» e le fa i complimenti: «Se avessi i soldi...», le dice l’ex del Rolling. Anche i ricchi piangono. «Non io. Che penso positivo malgrado le invidie, che sono tante. Come donna straniera in Italia non mi sono mai sentita accettata. Sarà forse per l’accento americano che suona "duro", sbrigativo... Non so». Così meglio sola che male accompagnata. Fra New York, Milano e la Puglia. Poche amiche («In Italia andrei in vacanza solo con Wanda Galtrucco e Maria Mulas»), tante case. Ai tempi, c’era anche Capri e le visite di Tom Cruise, Nicole Kidman, Dustin Hoffman, Eltsin, Gorbaciov, Barbara Guggenheim e John Le Carrè. Appassionata d’arte e letteratura, curiosa osservatrice di tendenze, sostenitrice convinta di associazione (da Emergency al Central Park Conservancy), fissata navigatrice internettiana, irremovibile democratica. Amica di non pochi ricchi, famosi e potentissima di sofisticata semplicità. «Non hanno voluto dirmi nulla sino all’ultimo – racconta – perché è alla fine l’emiro in persona (Mohammad ben Rashid al Maktum ndr) che approva progetti e nomi. Nel mio non so proprio cosa ci abbia trovato, non sono né un architetto, né designer. Ho sempre fatto la mamma ». Beh, casalinghe alla riscossa, allora.