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 2007  agosto 29 Mercoledì calendario

Lo sfogo del Califfo: «Macché Letta, del Pd non me ne frega niente». Libero 29 agosto 2007. ROMA? Dalla sua villa di Acilia immersa nel verde, «perché ho bisogno di respirare», Franco Califano, passato da socialista e presente da berlusconiano di ferro, non ne può più di leggere sui giornali che voterà Enrico Letta alle primarie per il Pd

Lo sfogo del Califfo: «Macché Letta, del Pd non me ne frega niente». Libero 29 agosto 2007. ROMA? Dalla sua villa di Acilia immersa nel verde, «perché ho bisogno di respirare», Franco Califano, passato da socialista e presente da berlusconiano di ferro, non ne può più di leggere sui giornali che voterà Enrico Letta alle primarie per il Pd. «Non capisco questa cosa. A me del Pd non me ne frega un ca...! Non voto né per lui, né per l’altro». L’"altro" è Walter Veltroni. Un equivoco? «Una volta ho detto: che cosa ci fa Letta da quella parte?». In che senso? «Mi sembra una persona per bene, ecco. Ma questo esula dal Pd. Non faccio parte di quella razza». Quindi Letta ha sbagliato schieramento... «Dovrebbe stare dalla parte nostra. uno sprovveduto. Pur essendo uno bravo, si dimena fra un amico e l’altro, fra un collega e l’altro». E l’altro? «Sono anche amico di Veltroni, lo conosco. Ma non voto nessuno di loro». Ma almeno lo vede come leader del Pd? «Onestamente non me ne frega niente. Non vedo nessuno, uno vale l’altro». Allora è il Pd che non serve... « la sinistra che a me non interessa. Questa cosa l’ho anche pagata in passato. Ora non mi va di essere usato e passare come uno di sinistra». A sinistra, dunque, tutti bocciati... «Mi piacevano quelli vecchi». Tipo Enrico Berlinguer? «Proprio lui. Lo paragono a Giorgio Almirante per stima e rispetto». Ora, invece... «Tutti ’sti no global a sinistra, come fanno a piacermi? Mi fanno ridere». Ma c’è il sindaco di Roma, osannato da molti... «Uno che va a fare il capo di un partito di sinistra senza essere comunista. Un bordello che non finisce mai». A destra chi le piace di più? «Tutti». Proprio tutti? «In realtà ho il mito delle cinque B». Ovvero? «Berlusconi, Bush, Blair, Briatore e Benedetto XVI». Nessun altro? «Sta entrando anche Sarkozy». E nessuno con la F? «Fini mi piace. Mi piacciono tutti quelli della parte nostra. Soltanto che anche loro sono in disaccordo e ogni volta non so chi difendere». Una volta in cabina, però... «Voto Berlusconi». Un consiglio al Cavaliere? «Difficile, non ha sbagliato mai. Berlusconi per me è alto un metro e 95». Come? «Per lo spessore che ha. L’unico suggerimento è quello di tenere uniti tutti fino alle elezioni e, soprattutto, di cacciare via "Mortadella"». E cioè Romano Prodi? «Sì. Come abbia fatto ad avere delle cariche fino ad oggi è l’unico grande mistero italiano». Brambilla o Santanché? «Sono ancora un po’ dubbioso sulle donne». Ma tra le due... «Forse la Santanché. Mi sembra più preparata politicamente». E la pupilla di Berlusconi? «La Brambilla è una iniziatrice, per cui è piena di entusiasmo. Ma ricoprono cariche diverse, entrambe possono avere spazio». Il suo primo voto? «Sono stato un craxiano. Ora penso che tutti coloro che abbiano una buona mente debbano e possano cambiare idea. Invece questi qui a sinistra...». Che fanno? «Non riescono a dire "ho torto", "scusate abbiamo sbagliato". Riescono a farsi i fatti loro, e basta». TIZIANA LAPELOSA Prima pagina Anzitutto Italia Esteri Economia Sport Attualità Cultura e scienza Spettacoli Milano Roma Chi siamo • Note informative • Concessionaria pubblicità Copyright by Libero © 2006 - P.Iva 06823221004 - Tutti i diritti riservati