Rosaria Talarico, La Stampa 29/8/2007, 29 agosto 2007
Per il caro libri arrivano anche prestiti su misura: un modo per spalmare il costo su più mesi, pagando però gli interessi previsti
Per il caro libri arrivano anche prestiti su misura: un modo per spalmare il costo su più mesi, pagando però gli interessi previsti. A lanciare un finanziamento per scuola e università sono le Poste Italiane che propongono un prestito che arriva fino a 4 mila euro per sostenere le spese necessarie per far studiare i propri figli. Si possono chiedere mille euro per ogni figlio iscritto a scuola e duemila euro per ogni figlio iscritto all’università. La contropartita è ovviamente il pagamento del tasso di interesse spalmato nelle 12 o delle 24 rate previste: il Tan è del 6,00% mentre il Taeg/Isc massimo è del 6,19%. Il prestito, inoltre, è concesso solo a coloro che hanno un conto corrente BancoPosta. «L’emergere di iniziative come quella delle Poste Italiane di promuovere prestiti per l’acquisto dei libri di testo decreta il fallimento dell’attuale sistema di finanziamento dell’Istruzione. Il ministro Fioroni rifletta sulla nostra proposta di iniziare a finanziare lo studente attraverso dei voucher». Lo afferma Francesco Pasquali, segretario di Forza Italia Giovani.