Giornali Vari, 20 agosto 2007
Anno IV - Centottantaduesima settimanaDall’11 al 20 agosto 2007Carovita Al rientro dalle ferie ci attendono aumenti non da poco del costo della vita
Anno IV - Centottantaduesima settimana
Dall’11 al 20 agosto 2007
Carovita Al rientro dalle ferie ci attendono aumenti non da poco del costo della vita. Secondo le associazioni dei consumatori - Adusbef e Federconsumatori - 25 euro l’anno per la luce, 40 per il gas, 20 per l’acqua, 20 per i servizi bancari, 35 per l’assicurazione della macchina, 45 per i libri di scuola, 22 per il biglietto del treno, 105 per il riscaldamento, 155 per i generi alimentari. Totale: 602 euro l’anno in più, in media, a famiglia. Particolarmente significativo il rincaro del comparto alimentare e cioè di pane, latte e di tutti i derivati dei cereali. Da quando s’è scoperto che dalle pannocchie di granturco si può estrarre l’etanolo, che viene considerato il carburante del futuro, i contadini di tutto il mondo riconvertono troppe loro piantagioni alla coltivazione di biocarburanti a discapito di quelle per fini alimentari. Ne viene una scarsità di cereali che spinge in alto, per esempio, anche i prezzi della carne, dato che molti mangimi si preparano con gli scarti della lavorazione cerealicola. Non sembra esservi via d’uscita: l’Unione Europea vuole sostituire entro il 2020 il 10 per cento di benzina e gasolio con i biocarburanti; gli Stati Uniti vogliono incrementare di sei volte la produzione attuale prima del 2017; e gli stessi cinesi - dove l’adorata carne di maiale costa adesso il 43 per cento in più - hanno varato un piano quinquennale che prevede di arrivare al 15 per cento di macchine alimentate da biocarburanti.
Borse Nell’ultimo mese le Borse di tutto il mondo hanno perso 4.600 miliardi di dollari di valore. Nell’ultima settimana più di mille miliardi. Nell’ultima settimana le banche centrali del mondo hanno finanziato gli istituti assediati dai grandi clienti, che vogliono restituire quote di fondi e riavere i loro soldi, con almeno 500 miliardi. Questo porterà su l’inflazione. Ma la situazione è talmente complicata che le banche centrali, una volta tanto, hanno deciso di infischiarsene: la Federal Reserve ha tagliato il tasso di sconto di mezzo punto (da 6,25 a 5,75), la Bce quasi certamente rinuncerà al previsto aumento di settembre. Su Repubblica Federico Rampini ha scritto che, per chi guarda da lontano, l’entità di un incendio si valuta dal numero di canad-air impiegati per i soccorsi. Se questo è vero, l’altezza delle fiamme finanziarie che stanno bruciando il pianeta è persino difficile da calcolare, indipendentemente da qualche eventuale rimbalzo positivo di Wall Street o di piazza degli Affari. Nel mondo circolano derivati per 400 mila miliardi di dollari, un numero talmente grande da non significare forse niente. Ma se ne può capire la natura considerando che il Pil mondiale - cioè tutto ciò che gli uomini fabbricano in un anno sul pianeta - è pari ad appena 38 mila miliardi di dollari, meno di un decimo di tutti i derivati esistenti. In Germania la Landesbank Sachsen Girozentrale ha dovuto farsi prestare da un pool di banche 17,3 miliardi di euro per far fronte ai clienti. Negli Stati Uniti le banche specializzate in mutui finite in bancarotta erano fino a domenica scorsa una novantina. Il fondo Sentinel ha chiesto il Chapter 11, cioè l’amministrazione controllata: crac da 1,6 miliardi di dollari e poco meno di seimila lavoratori a casa. Countrywide, la più importante finanziaria statunitense con più di mille filiali, 61 mila dipendenti e un portafoglio di 1.400 miliardi, è stata salvata da 40 banche che, in pool, le hanno messo a disposizione 11 miliardi di dollari. Salvata, per ora: Moody’s, senza nominarla, ha previsto che salterà per aria e che si tirerà dietro qualche banca di livello mondiale.
Duisburg Alle prime ore di Ferragosto, cioè tra le due e le tre di notte, killer giunti in limousine hanno atteso nel buio che finisse la festa nel ristorante Da Bruno, a pochi passi dalla stazione di Duisburg, in Germania. Quando il gruppo di calabresi è uscito e s’è attardato a chiacchierare nel vicolo, i killer (due in un commando di una decina) hanno aperto il fuoco con i mitra, lasciando sul terreno sei uomini. Si sono poi allontanati con relativa calma, mentre una donna che aveva assistito al massacro fermava un’auto della polizia. I morti sono il cuoco e comproprietario del ristorante Da Bruno, Sebastiano Strangio, di 39 anni, il più vecchio di tutti; i due fratelli Francesco e Marco Pergola, figli di un poliziotto, di 22 e 20 anni; un ragazzino di 16 anni, Francesco Giorgi; Tommasi Venturi, che compiva quella sera 18 anni ed era stato festeggiato nel locale; Marco Marmo, di 25 anni, forse l’obiettivo vero degli assassini. L’eccidio ha riportato alla ribalta la cosiddetta faida di San Luca, un ammazzamento tra famiglie del reggino che dura dal 1991, cominciato - secondo la leggenda - a causa di un lancio di uova nel Carnevale di quell’anno. Le vere ragioni dell’agguato stanno però nel traffico di cocaina, di cui le famiglie calabresi della ’ndrangheta sono padrone. la prima volta nella storia della malavita che un regolamento di conti apparentemente tutto italiano, o calabrese, avviene all’estero. Segno inequivocabile che la ’ndrangheta non è più questione solo italiana, ma ormai europea o mondiale.
Putin Putin ha dato ordine ai suoi Tupolev di pattugliare i cieli del mondo e di spingersi fino al limite dello spazio aereo americano. Così, alla mezzanotte del 17 agosto, è ricominciato un rito che non si vedeva dal 1992, quando Eltsin aveva posto fine ai voli strategici a lungo raggio perché costosi e, ormai caduto il comunismo, inutili. I giornali hanno scritto che «è ricominciata la guerra fredda» e Putin, il quale ha due elezioni alle porte, sta in effetti lavorando per arroventare la tensione internazionale. Mentre questi vecchi Tupolev si alzavano in volo, il leader russo assisteva insieme al presidente cinese Hu Jintao a manovre antiterroristiche compiute nell’Uzbechistan meridionale dai due eserciti congiunti. A un tratto un’alleanza tra Cina e Russia, che si chiama "Gruppo di Shanghai" e che finora aveva l’aria di un banale accordo economico, è apparsa come il possibile seme di un’intesa più vasta, la costituzione di un nuovo Patto di Varsavia, a cui potrebbe unirsi l’Iran e magari anche l’India. Il capo russo e quello cinese, mentre assistevano alle manovre, hanno anche discusso del futuro e lasciato parlare Ahmadinejad, il presidente iraniano, il quale - avendo Putin da una parte e Hu dall’altra - ha tuonato che le intenzioni dell’America mettono in pericolo tutta l’Asia. Anche se i piloti russi e quelli americani alzatisi in volo per intercettarli si sorridevano e scambiavano saluti all’altro capo del mondo, non sono cose che lasciano tranquilli.
Delitti L’ultima ragazza ammazzata in casa si chiama Chiara Poggi, 26 anni, da Garlasco in provincia di Pavia, fresca laurea in Economia e commercio, figlia di un operaio e di una dipendente comunale, perfettamente fidanzata con lo studente Alberto Stasi di 24 anni, biondissimo, occhi azzurri, in lacrime per giorni e giorni e innocente a detta di tutti, compresa la polizia che lo ha tenuto sotto torchio per ore e ore. La mattina di lunedì 13 agosto, dopo le nove, Chiara ha aperto la porta della villetta di famiglia a qualcuno con cui aveva confidenza: non ha avuto pudore a lasciarsi il pigiama addosso. Costui, o costei, l’ha colpita quasi subito con qualcosa di ferro, un martello o un batticarne. Tre colpi, mentre la poveretta fuggiva verso una scala che portava in cantina. L’assassino (o l’assassina) l’ha raggiunta, l’ha spinta a terra e l’ha finita con un quarto colpo, di eccezionale violenza. Vita, per quanto se ne sa, priva di misteri. Genitori in vacanza in Trentino. Fidanzato impossibile da accusare. Le indagini continuano.