Il Sole 24 Ore 23/08/2007, pag.18 Luca Davi, 23 agosto 2007
E-Polis, trattative al rush finale con Rigotti. Il Sole 24 Ore 23 agosto 2007. MILANO. Manca la firma ufficiale, ma già la prossima settimana potrebbe arrivare l’atto conclusivo della trattativa per l’acquisto di E-Polis Spa
E-Polis, trattative al rush finale con Rigotti. Il Sole 24 Ore 23 agosto 2007. MILANO. Manca la firma ufficiale, ma già la prossima settimana potrebbe arrivare l’atto conclusivo della trattativa per l’acquisto di E-Polis Spa. Se la due diligence avviata nei giorni scorsi darà i risultati sperati, sarà infatti il finanziere trentino Alberto Rigotti a prendere in mano il gruppo editoriale fondato dall’imprenditore sardo Nichi Grauso. Un accordo del valore complessivo di circa 60-70 milioni di euro, 45 dei quali serviranno a ripianare i debiti accumulati dalla casa editrice, mentre i rimanenti verranno utilizzati per il rilancio della testata. Vicino agli ambienti del centro-destra, Rigotti, 57 anni, è stato fino al 2004 al vertice di Infracom, e con Abm Merchant detiene il 25% della società che pubblica il settimanale finanziario «Il Valore». Il quotidiano, nelle sue quindici edizioni locali, dovrebbe tornare in edicola il 6 settembre, dove manca dal 17 luglio scorso, quando la stampa era stata sospesa a causa dei debiti contratti da Grauso (circa 20 milioni di euro) con lo stampatore Umberto Seregni. Secondo gli accordi, Rigotti , che è al vertice di Abm network, una rete di 20 società di consulenza attive nel merchant banking, dovrebbe acquisire la maggioranza del gruppo con il 52% del pacchetto azionario, mentre il 30% finirebbe nelle mani di Seregni (che potrebbe convertire così parte dei suoi crediti e mantenere la commessa della stampa delle testate) e il 18% rimarrebbe a Grauso. L’ipotesi è però aprire le porte dell’azionariato ad altri soggetti: una casa editrice in primis, per aumentare i margini grazie ai collaterali. Fonti vicine all’imprenditore fanno il nome della barese Laterza, ma non è escluso che ci possano essere altri soggetti interessati. Sul tavolo della discussione c’è però ora la valutazione del progetto industriale. Rigotti intende proseguire sul sentiero intrapreso da Grauso e continuare a distribuire un quotidiano generalista, che dedica ampio spazio alla cronaca delle realtà locali, e completamente gratuito. Sarà abbandonato infatti il canale di distribuzione delle edicole (dove fino allo scorso 17 luglio il quotidiano era venduto a un prezzo di copertina pari a 50 centesimi). A rimanere in piedi dovrebbe essere dunque solo la rete della distribuzione "free" presso le fermate principali delle metropolitane, le stazioni dei treni, sugli autobus e nei locali pubblici. Ma nei piani di Rigotti c’è anche la crescita della diffusione del quotidiano sul territorio nazionale, grazie al mantenimento delle quindici testate locali esistenti e all’apertura di altre 8-10 testate in altre città italiane. Le prossime potrebbero essere, tra le altre, Torino, Genova, Bari, Palermo, Trieste, Livorno e Pisa. Il Comitato di redazione di E-Polis ha già approvato l’ipotesi dell’estensione del telelavoro a tutte le sedi locali, un sistema già attivo a Milano, Roma, Napoli, Bologna. Nella riunione del Cdr di ieri sera è stata peraltro smentita da parte di Grauso l’ipotesi della rimozione dell’attuale direttore Antonio Cipriani e la riduzione dell’organico dei giornalisti, attualmente in cassa integrazione, da 136 a 80 unità. Luca Davi