Marco Belpoliti, La Stampa 27/8/2007, 27 agosto 2007
Nella pubblicità che lo reclamizza si scorge una spiaggia con mare azzurro e barche all’ancora. In primo piano una freccia-cartello di grandi proporzioni - 10 km - orientata verso un altro cartello su cui campeggia una scritta simile - 0 km
Nella pubblicità che lo reclamizza si scorge una spiaggia con mare azzurro e barche all’ancora. In primo piano una freccia-cartello di grandi proporzioni - 10 km - orientata verso un altro cartello su cui campeggia una scritta simile - 0 km. In mezzo, scritta in prospettiva, la frase: «Unico per parlare a tutto campo». Si tratta della pubblicità di un walkie talkie della ditta Brondi, una serie di trasmettitori di varia forma e utilizzo. Il suggerimento-proposta è di parlare tra barca e spiaggia, tra spiaggia e spiaggia, in modo gratuito usando una coppia di trasmettitori: «In vacanza, divertiti davvero…». L’idea è di sostituire l’amato e odiato telefonino, che si paga salato, con due walkie talkie: «Parlare gratis con amici e per tutto il tempo che vuoi», dice la pubblicità in corpo più piccolo. Prima dell’avvento dei telefoni cellulari il walkie talkie era l’unico strumento per parlare camminando, come dice l’etimo della parola: «parlatore da passeggio». Strumento militare in origine, come molti degli oggetti elettronici oggi in uso e in vendita a tutti, il walkie talkie entra nell’uso intorno al 1939, alla vigilia della seconda guerra mondiale; la sua creazione è tedesca, anche se poi sono stati inglesi e americani a farne maggior uso nel corso del conflitto. I trasmettitori sono almeno due, sintonizzati su una lunghezza d’onda fissa; la loro portata massima, come ricorda la pubblicità, è limitata a pochi chilometri. L’idea di parlare gratuitamente, e a lungo, attira probabilmente molti. Di walkie talkie se ne vendono parecchi: per i cantieri, per l’industria, per la sorveglianza, ma anche per comunicare tra negozio e magazzino, o solo per divertimento. Si è diffusa la moda di acquistarli per parlare tra casa e giardino, tra adulti e ragazzi: un cellulare non-cellulare da dare in mano agli adolescenti senza costi ulteriori. Ci sono oggetti nati prima di altri che continuano - è il caso del walkie talkie - la propria vita in una curiosa simbiosi coi loro successori o eredi, a patto però che non li superino: uguali e diversi. Forse per questo lo stile dei trasmettitori Bondi - prezzo medio sui 60-90 euro - punta sul postmoderno: di forma arrotondata, sembrano ispirati al transitive design. Somigliano a giocattoli. Il modello Midland Midlnad Ala 777, che comprende la base per la ricarica, è di colore arancione perfettamente identico ai trasmettitori interfono che si usano per sorvegliare il sonno dei neonati. I cellulari - veri giocattoli della interfonia - assumono invece sempre più l’aspetto di oggetti tecnologici, o presunti tali. In vacanza, come si sa, si scherza e si gioca. Stampa Articolo