Luigi Bignami, la Repubblica 27/8/2007, 27 agosto 2007
LUIGI BIGNAMI
ROMA - Un decimo di grado centigrado. Un valore davvero piccolo, ma sufficiente per mettere in subbuglio il mondo dei climatologi. Quel decimo di grado, infatti, sposta il record della classifica degli anni più caldi di una grande area del pianeta indietro nel tempo di oltre 50 anni, declassando al secondo posto il 1998. La rivisitazione della classifica al momento vale solo per gli Stati Uniti, perché la verifica ha considerato unicamente le stazioni meteorologiche di quel Paese, ma non è detto che non possa valere per tutto il pianeta.
Ma facciamo un passo indietro. I dati statistici a cui fanno riferimento la maggior parte dei climatologi per le loro ricerche ed elaborazioni provengono dal Giss (Goddard Institute for Space Studies) della Nasa, che li ottiene utilizzando i valori raccolti da migliaia di stazioni meteorologiche attorno al pianeta. I dati grezzi vengono corretti tenendo presente, ad esempio, la diversa ora nella quale sono raccolti o la differenza esistente tra un valore ottenuto lontano dalla città o al suo interno. I valori così classificati vengono considerati assolutamente veritieri.
Ma Steven McIntyre, climatologo noto per essere contrario alla teoria secondo cui è l´attività industriale dell´uomo a influenzare il clima terrestre, ha osservato uno strano salto dei dati degli Stati Uniti attorno al gennaio dell´anno 2000. Così, all´inizio del mese di agosto di quest´anno, McIntyre ha chiesto spiegazioni alla Nasa. Il Giss ha affermato che effettivamente vi era stato un errore nell´elaborazione dei dati delle 1.200 stazioni meteorologiche e che sarebbe stato corretto. Negli ultimi giorni, infatti, la Nasa ha rimosso i dati errati mettendo in circolazione quelli rivisti.
Dai nuovi dati statistici risulterebbe che dal 1895 ad oggi l´anno più caldo in assoluto negli Stati Uniti non fu il 1998 (l´anno più caldo per tutto il pianeta), ma il 1934; e il 2006, che era al secondo posto, scende al quarto, preceduto dal 1921. Inoltre tutte le temperature medie annuali degli Stati Uniti dal 2000 al 2006 sono state ridotte di 0,15 gradi Celsius.
A questo punto sono scoppiate le polemiche. Secondo la Nasa la situazione non cambia più di tanto, ma McIntyre non è dello stesso parere: «Ci sarebbe molto da discutere a questo punto, sul metodo con il quale la Nasa raccoglie i dati e sulla sua trasparenza. Dopo la revisione delle temperature avrebbe dovuto emettere un comunicato, ma non lo ha fatto. Inoltre ho ripetutamente chiesto all´ente spaziale il metodo con il quale elabora i dati, ma mi è stato negato».
La maggior parte dei climatologi, comunque, sostiene che quanto avanzato da McIntyre non è che una tempesta in un bicchiere d´acqua. Jim Hansen del Giss: «L´errore dei dati non è nella metodologia, ma in un difetto tecnico avvenuto quando tra il 2000 e il 2001 si passò da un tipo di banca dati ad un altro». Del resto per McIntyre non è la prima battaglia anti-climatologi. Anni fa obbligò ad eliminare dall´ICPP (Intergovernmental Panel on Climate Change) del 2001 un grafico che mostrava come dal 1950 la temperatura della Terra fosse schizzata verso l´alto: era stato ottenuto basandosi principalmente sulla crescita degli alberi che appartenevano solo ad alcune aree del pianeta e creava una visione distorta dell´andamento climatico degli ultimi secoli.