Varie, 25 agosto 2007
FRANCESCHI Andrea
FRANCESCHI Andrea Pieve di Cadore (Belluno) 28 luglio 1978. Politico. Sindaco di Cortina • «“Citius, Altius, Fortius”. È la scritta che campeggia sul maglione blu del giovanissimo neosindaco di Cortina d’Ampezzo. Anche se lui ne ignora il significato. Per un attimo arrossice. Poi, però, smanetta subito sulla tastiera del computer, consulta internet, e trova la risposta: “È il motto dei giochi olimpici - dice tra il sorpreso e il soddisfatto - è un’esortazione che vuol dire più veloce, più alto, più forte. Bella vero?” [...] laurea alla Bocconi in Economia dei Mercati Finanziari. Non si ferma davanti a niente, non si preoccupa dei giudizi degli altri, e soprattutto ama rompere gli schemi. Per questo, forse, ha convinto la tradizionalista e conservatrice Cortina: ha stravinto le ultime elezioni comunali con una lista civica che ha raccolto il 61% dei consensi (il doppio di tutti i partiti messi insieme). [...] Ma perché un ventinovenne laureato alla Bocconi decide di candidarsi a sindaco? “[...] ero tornato a Cortina, dove sono cresciuto, per fare una vacanza: passeggiate e sgambate in bicicletta. E, invece, ad agosto ha sempre piovuto. Così mi sono messo a studiare i dati economici del paese: dalle presenze alberghiere, al mercato immobiliare, dal saldo anagrafico al costo del lavoro. Ho redatto uno studio ‘Progetto Cortina’ e l’ho pubblicato su internet [...] Ho ricevuto tantissime email, lettere, telefonate. Tutti cittadini che mi facevano i complimenti e mi esortavano a candidarmi alle elezioni. E io ho accettato la sfida [...] Abbiamo fatto un buon lavoro. Un porta a porta per farci conoscere ma soprattutto per conoscere i problemi e i consigli della gente. Perché la gente vuol partecipare alla politica. Purtoppo, però, questa politica non vuole veramente la partecipazione della gente [...] Prima di fare una lista civica avevo contattato alcuni partiti politici (An e Forza Italia) e tutti mi hanno risposto la stessa cosa: mettiti in fila, aspetta il tuo turno. Con questo modo di fare il rinnovamento è impossibile [...]”» (Davide Desario, “Il Messaggero” 25/8/2007).