Varie, 25 agosto 2007
Guido Pellicciardi e Lucia Cormin, marito e moglie di anni 67 e 62. Originari di Sesto al Reghena nel friulano, brave persone, nonni di due nipotini, falegname in pensione lui, tutta casa e preghiere lei, un anno fa, per star vicini al figlio Daniele, vigilante, s’erano trasferiti nel trevigiano dove da sette mesi s’erano trovati un posto da custodi nella villa dei Durante, ricchi industriali della zona
Guido Pellicciardi e Lucia Cormin, marito e moglie di anni 67 e 62. Originari di Sesto al Reghena nel friulano, brave persone, nonni di due nipotini, falegname in pensione lui, tutta casa e preghiere lei, un anno fa, per star vicini al figlio Daniele, vigilante, s’erano trasferiti nel trevigiano dove da sette mesi s’erano trovati un posto da custodi nella villa dei Durante, ricchi industriali della zona. Là vivevano in una dependance di due stanze e i lavoretti di tutti i giorni, specie la cura del giardino, gli lasciavano giusto il tempo per la messa domenicale nella chiesa vicina e per poco altro. La notte di martedì 21 agosto, mentre i proprietari erano in vacanza, nella loro casetta piombarono alcuni balordi che forse pretendevano le chiavi e il codice dell’allarme per entrare nella villa, ma i due non avevano né l’una, né l’altra. Di sicuro c’è che quelli li presero a sprangate, frantumarono la faccia di lui con un cazzotto, lo bloccarono, davanti ai suoi occhi tagliuzzarono lei con un coltello su tutto il corpo, quindi la stuprarono forse con la spranga, forse con una bottiglia. La moglie morì almeno quindici minuti prima del consorte, che la vide in terra umiliata e agonizzante e fu poi finito con una mossa secca che gli torse il collo staccandogli di netto la vertebra cerebrale. Nottata tra martedì 21 e mercoledì 22 agosto in una villa immersa nel verde a Gorgo al Monticano, nel trevigiano.