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 2007  agosto 25 Sabato calendario

DAL NOSTRO INVIATO

LONDRA - Per sei settimane non si è lavata, ha messo sempre gli stessi vestiti e ha continuato a fare la sua vita di tutti i giorni, compreso lo jogging ogni mattina e poi andare al lavoro con i mezzi pubblici. Nicky Taylor ha sperimentato in prima persona cosa succede se si fa a meno dell´acqua e di tutti i prodotti per la cura e l´igiene personale, che incidono sul bilancio di un britannico per 2mila sterline, circa 3mila euro all´anno. Non lo ha fatto per sadismo nei confronti di chi le stava vicino, né per esagerata parsimonia, per quanto la considerazione che soprattutto le donne spendono davvero tanto in prodotti di bellezza ha contato per la sua scelta. Nicky Taylor è un´autrice televisiva, e come Morgan Spurlock, che nel film Super Size Me ha mangiato cibo nei fast food per un intero mese per mostrare quanto è dannoso per la salute, la 42enne inglese è la protagonista di un documentario che andrà in onda su Bbc3 il prossimo 5 settembre e che potrebbe convincere tutti ad usare meno prodotti chimici e risparmiare un po´ nel consumo di acqua. Se alla fine del suo esperimento Spurlock ha dimostrato che i fast food conducono davvero alla rovina della salute, dopo sei settimane senza darsi una sciacquata al viso né lavarsi le mani, Nicky Taylor ha scoperto di essere più sana di prima. Tutto risparmiando al pianeta un bel po´ di inquinamento dovuto dalle sostanze chimiche che ad ogni doccia finiscono in quantità enormi nei nostri fiumi e mari e il problema di dover smaltire tutta la plastica dei contenitori di creme e di altri prodotti di bellezza.
«La mia pelle è come rifiorita - racconta al telefono - e i medici dello Skin Research Centre dell´Università di Leeds, ai quali mi sono appoggiata per la consulenza medica, mi hanno confermato che dalle analisi fatte sia su prelievi di tessuto di sangue non risultano valori alterati e non c´è alcuna infenzione in corso».
«Lo scopo del documentario era capire se c´è davvero bisogno di tutti i prodotti che compriamo. Ho controllato attentamente le etichette di ciò che usavo abitualmente, scoprendo che ogni giorno mettevo sulla mia pelle 200 elementi chimici diversi. Mi sono chiesta se fanno davvero bene». Così, Nicky Taylor ha fatto uno scatolone di boccette e flaconi e avviato il suo esperimento estremo, badando solo a mettere guanti di gomma quando preparava da mangiare per i suoi tre figli. «All´inizio è stato durissimo - dice - poi la cosa peggiore è stata non poter lavare i denti e le parti intime. incredibile, quando si vedono in continuazione le pubblicità televisive che parlano di "quei giorni" e fanno vedere donne che a meno di deodoranti e saponi intimi sono pressoché inavvicinabili, scoprire invece che nessuno intorno a me si accorgeva di nulla. Certo, la voglia di sentirmi scorrere l´acqua addosso c´era sempre, ma parallelamente sentivo chiaramente un senso di benessere sulla pelle, che sembrava respirare di più, come se si stesse liberando di uno strato di sostanze tossiche, per riprendere la sua naturalezza». L´aspetto, a vedere le fotografie, non era dei migliori, ma Taylor assicura che la pelle era più bella e luminosa. E i rapporti sociali, tutto sommato, non erano un disastro, a meno che non dicesse quel che stava facendo. «Siamo sempre ossessionate dal voler apparire al meglio - dice - ma una volta che ho raccolto i capelli in una coda, non ho avuto l´impressione che la gente mi guardasse con disgusto. Insomma, il problema era quel che provavo io perché non mi sentivo a posto secondo gli standard, non il disagio che potevano provare gli altri». Alla fine dei 42 giorni la cosa peggiore erano i capelli, «un cespuglio indistinto» che sorprendentemente puzzava più dei piedi. In compenso però era scomparsa una ciste da una palpebra, probabilmente guarita perché non più costantemente coperta dal make up, ed era sparita anche la colite, cosa che Nicky Taylor ha attribuito alla riduzione di sostanze chimiche nel suo corpo, ma sulla quale i medici non hanno voluto fare commenti.
«Mi sentivo sana, almeno finché non entravo in contatto con altre persone - conclude Nicky Taylor - Ma la prima doccia dopo sei settimane è stata una sensazione meravigliosa e non sarei più voluta uscire dal bagno. Ora uso solo una saponetta, uno shampoo e un idratante per il viso. tutto quello di cui ho bisogno».