Massimo Gramellini, La Stampa 21/8/2007, 21 agosto 2007
La Stampa, martedì 21 agosto Per protestare contro il trattamento privilegiato di cui godrebbero i potenti nel porto di Lipari, un abitante del posto ha sciolto gli ormeggi allo yacht di Della Valle
La Stampa, martedì 21 agosto Per protestare contro il trattamento privilegiato di cui godrebbero i potenti nel porto di Lipari, un abitante del posto ha sciolto gli ormeggi allo yacht di Della Valle. A bordo del panfilo c’era il ministro Mastella, ma non si è accorto di niente perché dormiva. E’ possibile scorgere in questa scenetta di mezza estate una metafora del Paese? Intanto il gesto del disturbatore, subito arrestato. Dopo la fase del mugugno, l’italiano medio sta forse entrando in quella del dispetto. Coerente con la mentalità di un popolo che, diceva Montanelli, quando vede passare una bella macchina non pensa al modo più legale di procurarsene una, ma a quello più efficace di tagliarle le gomme. Certo, il disturbatore di Lipari non poteva essere a conoscenza della presenza in cuccetta di Mastella. E’ davvero incredibile in quanti posti diversi riesca a stare quell’uomo. Lo cerchi a sinistra ed è già a destra, lo immagini sopra una poltrona e invece giace sottocoperta. Qualcuno sarà colpito dalla notizia, non originalissima, di un ministro dell’Ulivo proletario in vacanza sullo yacht di un riccone. Mi sembra più significativa l’immagine di un vecchio navigatore della politica che russa sereno a bordo di una barca alla deriva. Come se stesse dicendo: tranquilli, finché ci siamo noi l’Italia non andrà a fondo e neppure al largo. Semplicemente non andrà da nessuna parte, aspettando come sempre che qualcuno sia così gentile da lanciarle una corda e ricondurla in porto. Massimo Gramellini