La Stampa 22/08/2007, pag.23 RAFFAELLA SILIPO, 22 agosto 2007
”La Sharapova a letto? Un disastro, non urla mai”. La Stampa 22 Agosto 2007. Sì, sarà anche bella, ma non si muove e sta sempre zitta
”La Sharapova a letto? Un disastro, non urla mai”. La Stampa 22 Agosto 2007. Sì, sarà anche bella, ma non si muove e sta sempre zitta. Adam Levine, cantante della pop band dei Maroon 5, piazza un rovescio insidioso per l’immagine della campionessa di tennis Maria Sharapova: «A letto è un disastro». E getta i fan nello sconforto: ma come zitta? Se è diventata famosa proprio per quei gemiti a ogni servizio, quei gridolini soffocati che eccitavano il pubblico non meno delle lunghe gambe e del nasino impertinente? Levine, occhio azzurri e fama di sciupafemmine, ha sicuramente perso una buona occasione per dimostrarsi un gentleman, certo la sua intervista assicura un buon ritorno mediatico al magazine russo «Exile»: «Siamo stati insieme due anni fa per breve tempo e non mi sono divertito affatto - si legge tra le altre cose - . Ci sono rimasto malissimo la prima volta che abbiamo fatto l’amore. bellissima e come tanti ragazzi sognavo di fare sesso insieme a lei. Ma appena abbiamo cominciato sono rimasto deluso. Se provavo a dire qualcosa lei si arrabbiava, è rimasta ferma e zitta durante ogni rapporto che abbiamo avuto». Altro che la splendida ragazza che si rotolava sul letto con lui nel video di «This Love», benché le parole della canzone suonassero premonitrici: «Ho fatto del mio meglio per saziare i suoi appetiti, era così difficile soddisfarla, continuando così il nostro amore sarebbe stato solo un gioco, fingendo di provare le stesse cose». Il povero Levine ha dovuto addirittura «prendere un antidepressivo per quanto mi sentivo giù. stato peggio di quando ho scoperto che Babbo Natale non esisteva...». Vallo a spiegare agli arbitri di tennis, che hanno più volte sanzionato gli urletti di Maria, capaci di superare i 100 decibel. «Sono così fastidiosi che impediscono di cogliere il rumore della pallina sulla racchetta - ha detto l’ex tennista John Newcombe - Percepire l’impatto sulle corde, nel tennis, è fondamentale per capire che colpo sta arrivando. Maria secondo me lo occulta volutamente. Se io fossi una sua avversaria chiederei all’arbitro di farla smettere». Insomma, secondo l’ex campione (e playboy) Sharapova fingerebbe l’orgasmo in campo, per vincere. Con Levine evidentemente non valeva la pena fare questa fatica? A sentire lei non è così: «Mi viene naturale urlare, lo faccio da quando gioco a tennis. Cercherò di controllarmi ma non è facile», ripete da sempre, controllando peraltro alla perfezione lo scintillare biondo dei capelli e degli occhi verdi, la linea dei vestitucci che indossa in campo e fuori. In un’intervista ha reso noto l’identikit del boyfriend ideale: uno che non rompa troppo e disponga di un solido sense of humour. «Ma non sono così schizzinosa come credete». Era proprio Levine che non andava, insomma. E il servizio vincente, c’è da scommetterci, lo ha piazzato lei. In silenzio. RAFFAELLA SILIPO