Luigi Bignami, la Repubblica 24/8/2007, 24 agosto 2007
ROMA - Sono estremamente luminosi, ma microscopici e per questo non diverranno mai gioielli. Ma i diamanti da poco scoperti in rocce australiane, sono la testimonianza che tali gemme possono realmente essere definite "per sempre", in quanto sono così longeve da aver raggiunto un´età di 4 miliardi e 300 milioni di anni senza aver perso la propria lucentezza
ROMA - Sono estremamente luminosi, ma microscopici e per questo non diverranno mai gioielli. Ma i diamanti da poco scoperti in rocce australiane, sono la testimonianza che tali gemme possono realmente essere definite "per sempre", in quanto sono così longeve da aver raggiunto un´età di 4 miliardi e 300 milioni di anni senza aver perso la propria lucentezza. Le pietre in questione sono state trovate all´interno di fratture di uno zircone, che le ha preservate per tutto questo tempo. L´annuncio della scoperta è stato dato a Colonia, in Germania durante un convegno per geochimici e ricercatori di mineralogia ed è apparso sulla rivista Nature. Le preziose gemme, non potranno mai diventare pietre da incastonare perché sono estremamente piccole. La più grande ha un diametro che raggiunge i 70 micrometri, ossia non supera lo spessore di un capello. La loro scoperta, tuttavia, ha messo in subbuglio il mondo dei geologi, perché la loro presenza in rocce così antiche indica che la crosta terrestre divenne assai spessa molto tempo prima di quel che si era sempre pensato e dunque bisognerà rivedere molte cose della storia passata della Terra. «Non ci saremmo mai aspettati di trovare diamanti nelle rocce più antiche del pianeta, ma ora che li abbiamo trovati dobbiamo abituarci all´idea che la crosta terrestre, all´inizio della sua storia, era già suddivisa in placche come quelle che la caratterizzano ai nostri giorni», ha spiegato Simon Wilde, un geochimico della Curin University of Technology di Bentrey (Australia) che ha partecipato alle ricerche. Sino ad oggi sono state scoperte pochissime rocce più vecchie di 4 miliardi di anni, così si conosce davvero poco dei primi stadi del nostro pianeta, che si formò circa 4,5 miliardi di anni fa. I geologi hanno sempre pensato che durante i primi 500 milioni di anni di vita, il nostro pianeta fu così ferocemente bombardato da asteroidi che una crosta solida molto spessa si formò solo a partire da 4 miliardi di anni fa. Ma nel 1980 ricercatori australiani trovarono lo zircone vecchio di 4,5 miliardi di anni in rocce che si trovano nell´Australia Occidentale. Recentemente un team di geologi tedeschi guidato da Martina Menneken dell´Università Westfalische Willhelms (Germania) ha concentrato le ricerche all´interno delle piccole fratture presenti nel cristallo di zircone e ha scoperto la presenza dei piccolissimi cristalli di diamante e le prove che essi avrebbero un´età di 4,3 miliardi di anni. Ciò li farebbe più vecchi di un miliardo di anni rispetto ai più antichi diamanti conosciuti. Il fatto che la loro scoperta implica la presenza di una crosta solida molto spessa sta nel fatto che i diamanti si formano sotto elevatissime pressioni, necessarie alla compattazione del carbonio (l´elemento che compone i diamanti) nella struttura tipica del diamante. Tali pressioni sono possibili solo a 100-150 Km di profondità all´interno della crosta, dove si raggiungono valori di 300.000 atmosfere. «Per avere una crosta così spessa si deve ipotizzare lo scontro di zolle come avviene ancora oggi», ha sottolineato Wilde. Al momento la comunità scientifica è comunque divisa in quanto alcuni geologi non credono ad un´età così antica dei diamanti scoperti. Di questo parere è Ian Williams, un geologo dell´Australian National University di Canberra (Australia) il quale ipotizza che nelle fratture dello zircone vi finì del carbonio sotto forma di grafite (un altro minerale composto unicamente da carbonio, ma con una struttura del tutto diversa dal diamante) e solo in tempi molto più vicini a noi qualche fenomeno geologico sconosciuto ha trasformato la grafite in diamante, in una sorta di alchimia naturale. «Questa potrebbe essere una spiegazione ragionevole, ma mi piacerebbe tanto essere smentito», dice Williams. Chi ha ragione? La risposta è ancora scritta all´interno dello zircone. Si tratta di cercare atomi o molecole di azoto. La loro presenza, infatti, è legata a fenomeni diversi e se si troveranno i primi avrà ragione Williams, se saranno presenti le molecole invece, si avrà la conferma che i diamanti si formarono molto, molto tempo fa e così si potranno considerare le più antiche gemme della Terra.