Corriere della Sera 21/8/2007, pagina 16., 21 agosto 2007
Lettere: Il pieno in casa. Corriere della Sera, martedì 21 agosto In riferimento a quanto esposto dal lettore che suggerisce di introdurre il self service anche negli impianti a Gpl come accade in Francia (Corriere, 20 agosto), faccio presente che i francesi possessori di un’auto a metano il pieno non solo lo fanno da soli, lo fanno in casa
Lettere: Il pieno in casa. Corriere della Sera, martedì 21 agosto In riferimento a quanto esposto dal lettore che suggerisce di introdurre il self service anche negli impianti a Gpl come accade in Francia (Corriere, 20 agosto), faccio presente che i francesi possessori di un’auto a metano il pieno non solo lo fanno da soli, lo fanno in casa. Se in tutta la Francia il numero di stazioni con rifornimento a metano è inferiore a quelli ad esempio del Piemonte un motivo c’è. Lo chiamano "remplissage à domicile": Gaz de France installa nel garage del cliente un compressore delle dimensioni di un semplice scaldabagno, collegato alla rete del metano (che i francesi chiamano carburant gaz naturel), lo stesso tubo che porta il metano per il riscaldamento, cucina e acqua calda. Si inserisce la pistola nel bocchettone dell’auto e si preme un pulsante, al mattino successivo il pieno è pronto, a un costo ancora inferiore a quello che si avrebbe in una stazione self service, mancando completamente il ricarico del benzinaio che gestisce l’impianto. Rifornimento con un passaggio in meno, insomma. Naturalmente questo non è possibile in Italia. Se anche riuscissimo a procurarci e mettere in servizio un compressore francese, e l’installazione è a portata di qualsiasi idraulico, commetteremmo una frode fiscale. Il metano per autotrazione, nonostante sia carburante ecologico in alternativa alla benzina, è gravato da una tassazione più elevata di quello per utilizzo domestico. Andrea Bucci Torino