Alessandro Pasini, Corriere della Sera 22/8/2007, pagina 24., 22 agosto 2007
Gli All Blacks, rugbysti della nazionale neozelandese, sono stati esortati dall’allenatore Darren Shand a restare casti dal 7 al 20 settembre, durante i mondiali di Francia
Gli All Blacks, rugbysti della nazionale neozelandese, sono stati esortati dall’allenatore Darren Shand a restare casti dal 7 al 20 settembre, durante i mondiali di Francia. Shand spiega che si tratta solo di un consiglio: «Poi ciascuno si comporterà come meglio crede». La linea morigerata ha parecchi precedenti, in tutti gli sport: Helenio Herrera predicava la castità per la Grande Inter; Nils Liedholm da giocatore praticava astinenze lunghissime e da allenatore stabilì limiti temporali per l’ultimo rapporto prima di una gara: 12,24,48 ore, con libertà totale per il portiere e divieto assoluto per il centrocampista. Il ciclista Alfredo Binda aveva un solo rapporto all’anno, Fausto Coppi sosteneva che fare sesso la notte prima della gara voleva dire suicidarsi (ma la Dama Bianca confidò che talvolta il campione trasgrediva). Pietro Mennea stava in severo isolamento prima di una gara. Per Giovanni Trappattoni «alcune regole sono necessarie perché la tenuta fisica è importante». nel 1988 quando il Milan guidato da Sacchi stava lottando con il Napoli per la conquista dello scudetto, Silvio Berlusconi predicò alla squadra di far sacrifici «in campo, fuori e pure in camera da letto» (i rossoneri vinsero il primo scudetto dell’era Berlusconi). Il maratoneta Stefano Baldini ha detto: «L’ho fatto 12 ore prima di una gara e ho vinto», il bomber del Torino Paolo Pulici (scudetto 1976) faceva l’amore anche la domenica mattina. Per Alberto Tomba «stare troppo senza farlo ti fa venire l’ansia. Basta farlo il pomeriggio, così la mattina ti svegli fresco», il pugile Patrizio Oliva disse: «Il problema sta solo nella testa. Si pagano i sensi di colpa e i retaggi di tanti divieti, mica il logorio fisico».