La Repubblica 21/08/2007, pag.10 DAVIDE CARLUCCI, 21 agosto 2007
Tutti i misteri di un pomeriggio. La Repubblica 21 agosto 2007. GARLASCO - Il particolare decisivo, per gli inquirenti, sono le scarpe
Tutti i misteri di un pomeriggio. La Repubblica 21 agosto 2007. GARLASCO - Il particolare decisivo, per gli inquirenti, sono le scarpe. Troppo pulite quelle che Alberto Stasi indossa il giorno dell´omicidio, quando corre in auto dai carabinieri a denunciare la morte della fidanzata. Nella villetta di via Giovanni Pascoli, invece, il sangue è dappertutto. Poco compatibile, dunque, con quel che il ragazzo racconta e cioè che lui si è avvicinato così tanto al cadavere da riuscire a fissarne bene il volto. Per riuscirci, doveva percorrere a piedi il corridoio insanguinato. Primo particolare che non torna. Stasi, poi, descrive con decisione il volto della ragazza: «era bianca, pallida», dice. Dieci minuti dopo, invece, i carabinieri trovano e fotografano una maschera di sangue. Anche questo non quadra. Strana anche la reazione del ragazzo di fronte al cadavere: vede il corpo della sua fidanzata morta e corre in auto a chiamare i carabinieri, senza nemmeno verificare di persona se sia ancora in vita o no. In questo caso, però, l´incongruenza può essere spiegata in un altro modo, con la paura del laureando della Bocconi di Milano di fronte a una scena alla quale non si sarebbe mai aspettato di assistere in vita sua. Difficile non credere che non ci sia stata una lite tra i due, visto che ognuno di loro decide di trascorrere la notte in casa propria, nonostante entrambi le avessero libere dai genitori, partiti per le vacanze. Stasi, del resto, racconta di essere di aver mangiato la pizza in casa insieme a lei, di essere poi uscito per una passeggiata, di aver riportato a casa il cane e poi di essere tornato a fermarsi ancora un po´ a casa di lei. La decisione di riportare a casa il cane sembra suggerire che in realtà Alberto avesse intenzione di fermarsi a dormire dalla fidanzata. Indizi non robustissimi. Ma nemmeno l´alibi del ragazzo sembra inossidabile. Nessuno l´ha visto quella mattina studiare in casa. La madre gli ha telefonato intorno alle 10,30. Poco chiari, invece, sono i riscontri che arrivano dalla perizia sul suo computer, che avrebbe dovuto registrare l´ultimo salvataggio del file e quindi dimostrare che stava effettivamente lavorando alla tesi di laurea, come lui dice. Poi ci sono le testimonianze di un´amica di Chiara, che riferisce di un rapporto non sempre serenissimo tra i due. Una possibile causa di litigio può avere a che fare con il recente viaggio di Stasi in Inghilterra? Oppure i due condividevano un «grosso segreto». Che ora riposa nella tomba insieme a Chiara. DAVIDE CARLUCCI