La Repubblica 21/08/2007, pag.9 FABRIZIO RAVELLI, 21 agosto 2007
La Brambilla madrina silenziosa. La Repubblica 21 agosto 2007. COURMAYEUR - «Amici, ararara!». Per oggi, come messaggio politico dal Partito della libertà, dobbiamo accontentarci
La Brambilla madrina silenziosa. La Repubblica 21 agosto 2007. COURMAYEUR - «Amici, ararara!». Per oggi, come messaggio politico dal Partito della libertà, dobbiamo accontentarci. Michela Vittoria Brambilla (d´ora in avanti, MVB) sparisce dalla scena, e la consegna ai Fichi d´India. Lei c´è, ma non c´è. Mezzo mondo politico italiano, beh facciamo un 25 per cento, attende di vivacizzare le proprie ferie con un nuovo botto della Rossa, con un annuncio, un attacco, un proclama, una marcia indietro, un dislocamento tattico. Lei, invece, partecipa a questa serata organizzata dai suoi Circoli della Libertà, ma politica zero. Sarà che qualcuno in casa Forza Italia, dopo un´intervista appena sbilanciata, le ha tirato le orecchie. Sarà che invece ha già imparato a farsi desiderare. Risultato: dal palco del palaghiaccio di Courmayeur (enormi tabelloni decantano "L´ottava meraviglia del mondo", ma forse non alludono a MVB), nemmeno una parola sui progetti del PdL, su quel ruolo di segretario che le profetizzano, sull´investitura berlusconiana. Courmayeur è la prima frontiera, per MVB. L´11 novembre si vota per le amministrative, e anche suo movimento sarà in gara, anche se l´annuncio ufficiale ancora manca. Probabilmente sarà l´esordio del Pdl, coalizzato con gli altri partiti del centrodestra. Qui sono nati ben due Circoli della Libertà, uno per adulti e uno per giovani. MVB ha già tenuto un paio di iniziative. Questa serata è per la consegna del premio "Inno alla vita", destinato a una serie di artisti diversamente abili. Presenta Federica Panicucci. Attrazione principale, appunto i Fichi d´India, quelli di «Amici, ararara!». Due cabarettisti che una volta avevano dichiarato simpatie leghiste, e magari dicevano sul serio. E poi c´è lei, MVB la Rossa, che consegna i premi. Gli spalti sono abbastanza affollati, qualche centinaio di persone, molti turisti in cerca di stimoli dopo una giornata di freddo e pioggia. Molti vengono per i Fichi d´India. Molti altri sono stati radunati dai Circoli di Courmayeur, e non mancano rappresentanti da altre regioni. Praticamente inutile cercare di estorcere a quelli dei circoli qualche cosa di piccante su tutto il can-can montato intorno al progetto del Pdl. Stefano Presa, presidente del Circolo adulti, proprietario del ristorante Cantuccio 2000 e di altre attività, dice: «Ah, non ne so nulla. Con la Brambilla, ultimamente, purtroppo non ci siamo sentiti. E avevo molto da fare». Di Edoardo Melgara, presidente del Circolo sezione giovani, si legge sul giornalino distribuito qui, una sentenza a riguardo della politica: «Trasmette un´idea di decadenza. Gli ultimi governi, poi, hanno investito davvero poco sui giovani e hanno prevalso gli interessi personali su quelli collettivi». Marcello Di Caterina, imprenditore tessile, è uno dei promotori dei Circoli napoletani: «Siamo circa 400 circoli, in Campania». Del progetto di Pdl, dice: «Ne sono ben felice, apre un nuovo scenario, e darà opportunità alla società civile di essere parte attiva nel Paese». L´idea corrente è che nessun partito, nemmeno Forza Italia, abbia finora dato queste famose opportunità. Di Caterina sorride: «Secondo lei oggi c´è un sistema meritocratico nella politica italiana?». Leo Mastrogiacomo, da Trani, è più vago: «Sentiamo e vediamo che cosa accadrà». Qualcuno, anonimo, ammette: «Sa, c´è la Brambilla, e noi quindi.». C´è la Rossa, ma non si fa vedere. Ha passato il pomeriggio a Courmayeur, in riunione con i suoi, chissà dove. Poi fa dire che non rilascerà interviste e nemmeno dichiarazioni. Al Palaghiaccio c´è fermento: «E´ arrivata?». E´ arrivata, ma se ne sta dietro le quinte. Sono quasi le 23, e di MVB nemmeno l´ombra. Intanto si susseguono omaggi musicali e danzanti alle varie regioni, preceduti da Granada, da bambine sui pattini, un balletto che segue la Czarda. Niente, lei non si vede. I Fichi d´India, nemmeno. Del Partito della Libertà, pure, non si hanno certezze. Perché quando alla fine compare sul palco, la Rossa MVB, col suo solito tailleur nero, dice solo: «Noi dei Circoli saremo la vostra voce». Come slogan, forse è meglio «Amici, ararara!». FABRIZIO RAVELLI