Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  agosto 20 Lunedì calendario

In Usa e Svizzera i re di denari. Il Sole 24 Ore 20 agosto 2007. Sono sempre gli Stati Uniti il Paese più «produttivo», mentre è in Svizzera e Scandinavia che la ricchezza pro capite è più alta

In Usa e Svizzera i re di denari. Il Sole 24 Ore 20 agosto 2007. Sono sempre gli Stati Uniti il Paese più «produttivo», mentre è in Svizzera e Scandinavia che la ricchezza pro capite è più alta. Da notare che quest’anno in termini di Pil la Cina batte la Germania, la Russia, l’Italia. I più produttivi La classifica dei 180 paesi in base al prodotto interno lordo in dollari a prezzi correnti – realizzata per la prima volta nel 2003 dall’Ufficio studi della Bnl sotto la guida di Elio Lancieri, che l’ha aggiornata quest’anno – vede sempre sul podio gli Usa (con 13.769 miliardi di dollari), seguito a distanza dal Giappone (5.097) e dalla Cina (3.470). L’Italia è slittata all’8° posto (1.566) scalzata dalla Russia (1.795). Nel 2007 complessivamente il pil mondiale è stimato a 52.630 miliardi di dollari (+28,3% rispetto al 2003); detraendo l’inflazione del dollaro nei quattro anni l’aumento reale è pari al 20% circa. Gli Stati Uniti da soli rappresentano più di un quarto (il 26,2%) del pil mondiale, seguiti a ruota dall’Unione europea a 27 (13.723 miliardi). Mentre il peso relativo dei colossi asiatici è inferiore al 10% (il Giappone conta per il 9,7%, la Cina per il 6,6%). Nel complesso, è ancora nei paesi industrializzati che si concentrano due terzi della ricchezza mondiale e dove viene prodotto il 68% del pil globale. «Scendendo nella classifica – spiega Lancieri – appare chiaro quello che è il più grande problema strutturale del pianeta, cioè l’insufficienza delle dimensioni economiche di molti Paesi». Per esempio, se il Venezuela al 40° posto ha un Pil di 200 miliardi, al 70° posto ci troviamo già a soli 50 miliardi – come in Tunisia e Slovenia – e negli ultimi 50-80 paesi il dato scende fino a soli 4-2 miliardi. Le popolazioni più ricche Se si analizza il pil pro capite, tenendo cioè in considerazione la popolazione del paese, i cittadini più benestanti vivono in Svizzera, con ben 50mila dollari pro capite. Una medaglia d’oro ottenuta già quattro anni fa, e quest’anno ancora più meritata (+19,9% la crescita nel quadriennio). In aumento anche il reddito per persona sul quale possono contare i norvegesi (48.255 dollari, +21,5% rispetto al 2003) e gli abitanti della Danimarca (47.622 dollari, +22,4%). Si devono «accontentare» di un quarto posto tra i paperoni gli americani con 45.485 dollari di pil pro capite (+18,9%). Anche qui, oltre a constatare un incremento generale del benessere nei paesi più ricchi, c’è da segnalare qualche sorpasso. L’Irlanda per esempio è passata dall’11° all’8° posto con un aumento del 23,2% a 38.766 dollari, mentre la Germania ripresasi dallo chock dell’unificazione ha guadagnato quattro posizioni (+19% a 36.777 dollari pro capite). Da segnalare invece che alcuni Paesi europei, nonostante i grandi progressi, hanno ancora da superare divari accumulati nel tempo. La Spagna per esempio è ancora ferma alla 25° posizione con 19.800 dollari pro capite rispetto all’Italia dove il redditto per persona è più alto. In altri casi come la Russia c’è stato invece un vero e proprio boom di richezza: in quattro anni il pil pro capite è aumentato sensibilmenet del 37 per cento, da 8.600 a 12.600 dollari. «Questi paesi ex-comunisti – spiega Lancieri – sono avvantaggiati da una costante diminuzione della loro popolazione». Anna Zavaritt EFFETTO CAMBIO Equilibrio a lungo termine Per comparare i vari Paesi del mondo è sempre stato necessario convertire in dollari i dati del Pil, espressi nelle innumerevoli valute nazionali. A causa delle eccessive fluttuazioni dei cambi, spesso è accaduto che il valore in dollari del Prodotto interno lordo di alcuni Paesi si sia dimezzato o raddoppiato da un anno all’altro, facendo perdere ogni significato alle comparazioni internazionali. Per risolvere il problema è stata rivolta l’attenzione alla teoria dei cambi di lungo termine, secondo la quale dati due paesi esiste sempre tra loro un livello di equilibrio a lungo termine del cambio, che include anno per anno un aggiustamento per il differenziale d’inflazione. In termini reali i rapporti tra le due economie rimangono immutati dato che le fluttuazioni del cambio dipendono essenzialmente dalle variazioni del rapporto tra prezzi interni ed esteri. Statisticamente, occorrerebbe però scegliere un anno base a cui agganciare la compensazione. Per superare questa arbitrarietà, è stato creato un sistema di equazioni simultanee che consentono di definire sia i valori annuali del cambio, sia la generale posizione di equilibrio a lungo termine. Graduatoria dei Paesi del mondo secondo il Pil stimato in base ai cambi di lungo termine. In miliardi di dollari. I primi dieci. 2007: 1) Stati Uniti: 13.769 2) Giappone: 5.097 3) Cina: 3.470 4) Germania: 3.023 5) Francia: 2.226 6) Gran Bretagna: 1.831 7) Russia: 1.795 8) Italia: 1.566 9) India: 1.435 10) Canada: 1.249 2003: 1) Stati Uniti: 11186,67 - Var: 23,00% 2) Giappone: 4249,87 - Var: 19,90% 3) Germania: 2538,54 - Var: 63,00% 4) Cina: 2.120,17 - Var: 19,00% 5) Francia: 1.859,27 - Var: 19,70% 6) Gran Bretagna: 1511,12 - Var: 21,10% 7) Italia: 1.358,20 - Var: 42,50% 8) Russia: 1.259,50 - Var: 15,90% 9) Canada: 1.021,28 - Var: 53.50% 10) India: 934,29 - Var: 22,20% Gli ultimi dieci (stime elaborate da Elio Lancieri) 2007: 1) Maldive: 0,8 2) Vanuatu: 0,7 3) Grenada: 0,6 4) St. Vincent & Grenadine: 0,5 5) St. Kitts & Nevis: 0,5 6) Comore: 0,5 7) Dominicia: 0,4 8) Samoa: 0,3 9) Tongo: 0,3 10) Kiribati: 0,1 2003: 1) Vanuatu: 0,48 - Var: 48,10% 2) Comore: 0,41 - Var: 45,80% 3) St: Vincent & Grenadine: 0,4 - Var: 25,00% 4) St: Kitts & Nevis: 0,38 - Var: 25,00% 5) Micronesia: 0,35 - Var: 31,00% 6) Dominica: 0,32 - Var: 22,00% 7) Samoa: 0,24 - Var: 25,00% 8) Tonga: 0,24 - Var: 25;00% 9) Kiribati: 0,12 - Var: 25,00% 10) Sao Tomè & Principe: 0,09 - Var: Invariato ********************* Leadership elvetica: Classifica dei primi 10 Paesi secondo il Pil procapite (in dollari): 2007: 1) Svizzera: 49.995 2) Norvegia: 48.255 3) Danimarca: 47.622 4) Stati Uniti: 45.485 5) Svezia: 45.238 6) Finlandia: 42.480 7) Giappone: 39.889 8) Irlanda: 38.766 9) Canada: 37.867 10) Germania: 36.777 19) Italia: 26.095 2003: 1) Svizzera: 41.685 - Var: 19,90% 2) Norvegia: 39.714 - Var: 21,50% 3) Danimarca: 38.892 - Var: 22,40% 4) Stati Uniti: 38.232 - Var: 18,90% 5) Svezia: 36.510 - Var: 23,90% 6) Finlandia: 33.584 - Var: 26,40% 7) Giappone: 33.331 - Var: 19,60% 8) Canada: 32.402 - Var: 23,20% 9) Olanda: 31.500 - Var: 16,80% 10) Australia: 31.489 - Var: 19,00% 19) Italia: 23.466 - Var: 1,25%