Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  agosto 21 Martedì calendario

Ingegneri a Princeton hanno programmato batteri di Escherichia coli in modo tale da emettere luce fluorescente rossa o verde in risposta a segnali provenienti da un altro gruppo di batteri della stessa specie

Ingegneri a Princeton hanno programmato batteri di Escherichia coli in modo tale da emettere luce fluorescente rossa o verde in risposta a segnali provenienti da un altro gruppo di batteri della stessa specie. I risultati dell’esperimento sono apparsi in questi giorni su Nature. Ron Weiss, che insegna ingegneria elettronica e biologia molecolare, aveva già dimostrato la possibilità di inserire pezzi di Dna ingegnerizzato nel genoma delle cellule, per farle comportare come circuiti digitali. In questo caso le stesse tecniche sono state applicate a una grande popolazione di cellule in cui alcune ”inviano il messaggio e altre agiscono di conseguenza”. Simili ricerche potrebbero rendere possibile un giorno programmare le cellule per ricostruire tessuti danneggiati nell’organismo; ma anche gli studi di biologia dello sviluppo potrebbero trarre beneficio da questi risultati.