Silvana Mazzocchi, la Repubblica 19/8/2007, 19 agosto 2007
Nell’autobiografia ”Bucce di banana” (Sperling & Kupfer 2007), Rupert Everett racconta il suo primo incontro con Madonna: «Ero sempre a caccia di emozioni e conoscevo la sensazione di ebbrezza che deriva dalla frequentazione di gente famosa, dal fare parte del gruppo
Nell’autobiografia ”Bucce di banana” (Sperling & Kupfer 2007), Rupert Everett racconta il suo primo incontro con Madonna: «Ero sempre a caccia di emozioni e conoscevo la sensazione di ebbrezza che deriva dalla frequentazione di gente famosa, dal fare parte del gruppo... ma tutto era niente davanti all’effetto dirompente di Madonna. Era minuta, ”polposa”, con i capelli biondo rame leggermente mossi... quando ti guardava rimanevi paralizzato». Cenano in un ristorante, al tavolo siedono Madonna e il suo compagno di allora Sean e la loro amica Mel. «Madonna era rumorosa ma composta, elegante ma ordinaria. Aveva le labbra a cuore di una diva del cinema muto e avevo capito benissimo che per tutta la durata della cena non aveva fatto altro che giocherellare con l’uccello di Sean. Trasudava sesso e pretendeva da chiunque una reazione sessuale». Quando si alza per andare alla toilette lei ordina: «Sean, accompagnami». I due vanno e tornano venti minuti dopo. «Alla fine della cena ero innamorato di lei».