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 2007  agosto 20 Lunedì calendario

L’irresistibile prevalenza dell’incompetente. Il Giornale 20 agosto 2007. Le simpatie del Corriere della Sera verso l’attuale governo possono apprezzarsi solo se si colgono gli elementi che accomunano i due simpatizzanti

L’irresistibile prevalenza dell’incompetente. Il Giornale 20 agosto 2007. Le simpatie del Corriere della Sera verso l’attuale governo possono apprezzarsi solo se si colgono gli elementi che accomunano i due simpatizzanti. Uno di questi elementi è la convinzione che quanto più si è incompetenti su una questione tanto più si sarebbe titolati ad affrontarla. Prendiamo ad esempio la questione ambientale. Su essa, Giovanni Sartori, che di professione non fa il climatologo ma il politologo, è il consulente preferito del quotidiano milanese; sulla cui prima pagina dello scorso ferragosto esordì con la stessa litania di ogni ferragosto: «la Terra è malata perché si sta riscaldando rapidamente». Eppure, ben 7 giorni prima la Nasa aveva informato che il rapido riscaldamento della Terra di cui mezzo mondo era fino ad allora convinto si basava su dati (errati) dai quali appariva che 9 dei 10 anni più caldi degli ultimi 100 anni occorsero dopo il 1990 (col 1998 anno record). Come abbiamo informato su queste pagine, i dati (dalla stessa Nasa corretti) assicurano che i 10 anni più caldi (e anche i 20 anni più caldi) sono equamente distribuiti tra la prima e la seconda metà del secolo (col 1934 anno record). Nella lista dei colmi, quello per un giornale potrebbe essere la mancanza d’aggiornamento. Un colmo superato poche righe dopo, ove Sartori rivela anche le sue competenze in aritmetica e in logica. Afferma egli allarmato: «Consumiamo cibo al ritmo che supera del 20% la capacità che ha la Terra di rigenerarlo». Se ciò fosse vero, la disponibilità odierna di cibo si ridurrà, dopo n anni, di un fattore pari alla potenza n-esima di 0.8; per cui, ad esempio, fra 31 anni, per nutrirsi, ciascuno di noi avrà a disposizione non più di una caramella al giorno, visto che fra 31 anni la disponibilità di cibo si ridurrebbe di 1000 volte (0.8 elevato alla 31ma potenza fa appunto un millesimo). Sartori sostiene che il problema di tutti i problemi è la crescita demografica ed esorta a «promuovere con risolutezza l’uso di contraccettivi». Lascio a voi fantasticare sugli strumenti adeguati per esercitare la necessaria «risolutezza», visto che il politologo neanche ce li accenna. Sa egli, però, con chi prendersela nel caso - quasi certo, dice - quella promozione fallisse: con la Chiesa cattolica; che «a differenza di tutte le altre religioni del mondo», la Chiesa cattolica è numericamente in netta minoranza: come può mai essere essa la causa del fallimento di quelle stravaganti esortazioni? Se doveste chiedervi come sia possibile che al Corsera le prime due colonne della prima pagina siano affidate a siffatte «competenze», sappiate che pochi giorni prima il quotidiano milanese aveva intervistato Umberto Carpi, da sempre consulente per l’energia del ministro Bersani. Secondo Carpi, il problema del nostro caro-benzina sarebbe - tenetevi forte - la carenza di distributori self-service: «Il fisco non c’entra niente - dichiara -. Piuttosto, se è vero che gli italiani non scendono neanche dall’auto per fare benzina, è anche vero che in Italia ci sono pochi impianti self-service». Non biasimatelo: questo Carpi è stato professore di letteratura italiana. A dire il vero, il cronista del Corriere fu sfiorato dalla perplessità e azzardò un «cosa c’entra con l’energia un letterato come lei?». Ma, evidentemente, fu completamente appagato dalla risposta, visto che, senza indagare oltre, chiuse con essa l’intervista: «Guardi che uno estraneo alla materia vede le cose più lucidamente: la migliore riforma fatta finora è quella del mercato elettrico, e ha visto tra i protagonisti, oltre me, anche Bersani, Franco Tatò e Chicco Testa, tutti laureati in filosofia». Finalmente sappiamo come mai, in seguito alla riforma del mercato elettrico, questo Paese è afflitto dalle tariffe elettriche più alte del mondo e dalla piaga dei blackout programmati. E finalmente possiamo farci una ragione della reciproca simpatia tra l’attuale governo e il Corriere: hanno entrambi radicata la convinzione che quanto più si è incompetenti su una questione tanto più si sarebbe titolati ad affrontarla. Che Dio ci assista. Franco Battaglia