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 2007  agosto 20 Lunedì calendario

Difendete Valentino dagli amici. La Stampa 20 Agosto 2007. Un amico è un tesoro, quando tutto va bene

Difendete Valentino dagli amici. La Stampa 20 Agosto 2007. Un amico è un tesoro, quando tutto va bene. Se gira storto, se le gomme sono una tragedia, se arrivi appena settimo, se perdi un secondo ad ogni giro, se il mondiale di MotoGp è diventato come una supervincita al Superenalotto e se in più hai il fisco che ti batte sulla cassa, un amico o molti amici possono sentire il dovere di darti una mano: però bisogna vedere dove ti mandano. Ieri, a sentire il commentatore di Italia1, l’ex faticatore dei circuiti Loris Reggiani, Valentino Rossi non era più il Campione e non era nemmeno un Vittimino. Era la Grande Vittima. «Massacro mediatico». «Certi articoli trasudano invidia». «Personaggi come Valentino bisognerebbe crearli, come Tomba e Pantani». Uno come Reggiani, finora, si era affermato come una buona controvoce di Guido Meda, il telemotocronista ufficiale. Equilibrato, serio, corretto. Ma i guai fiscali di Valentino l’hanno mandato in tilt. Sicuro che le sue parole siano un buon servigio alla causa, all’immagine del Campione? Davvero bisogna credere che se Valentino è arrivato settimo, se arranca, se Casey Stoner è sempre davanti, la colpa è del «massacro mediatico»? Loris Reggiani è un amico di Valentino e di Graziano, il padre. E’ diventato, lui come tanti altri, un Valedipendente. Dieci anni di successi, di guadagni, di giri del mondo. Si capisce, se Valentino scende dalla moto è finita la goduria. Si può capire, chi tocca Valentino, anche se è l’Ufficio Imposte, tocca pure loro, gli amici che grazie a Valentino hanno un mestiere. L’autista, il manager, l’accompagnatore, il commentatore, l’addetto all’immagine. Tutti di Tavullia, il suo paese. O al più romagnoli, sempre riviera adriatica è, come Reggiani. E poi Uccio, Gibo, Rino. Valentino vince e loro vincono. Valentino perde e ha perso lui. Valentino viene pizzicato dal fisco e loro o si nascondono oppure s’improvvisano avvocati difensori, senza aver ricevuto il mandato. I risultati, per Valentino, non sono quelli che merita un grande comunicatore. Se va bene, è confusione. Se va male sono uscite di curva: colpa dei giornali, appunto. E la tesi difensiva scivola nel ridicolo: così fan tutti, quante persone hanno la residenza all’estero, perché se la prendono solo con lui e non con gli altri? Per tornare a Tomba e Pantani, evocati dall’amico Loris Reggiani, è lo stesso meccanismo del tifoso accecato che dimentica le regole, che non solo nello sport dovrebbero essere uguali per tutti. Ma non c’è bisogno di essere o sentirsi amici di Valentino per intuire di cosa avrebbe bisogno, a parte l’affetto dei tifosi che certo non mancherà. Un buon avvocato, un buon manager, amici che non facciano pipì fuori dal vasino. Perché non è come dice Reggiani: Tomba, Pantani e Valentino Rossi si sono creati da soli, con le loro imprese. E magari bisogna difenderli dagli amici. Giovanni Cerruti