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 2007  agosto 19 Domenica calendario

Anna Oriani, 59 anni. Originaria di Milano, benvoluta da tutti, un figlio di 35 anni di nome Germano, dieci anni fa s’era trasferita nel bergamasco per convivere con Roberto Laviano di anni 67 e di origini napoletane

Anna Oriani, 59 anni. Originaria di Milano, benvoluta da tutti, un figlio di 35 anni di nome Germano, dieci anni fa s’era trasferita nel bergamasco per convivere con Roberto Laviano di anni 67 e di origini napoletane. I due da qualche tempo litigavano di continuo, lui la insultava e la picchiava e lei s’era decisa a lasciarlo tanto che giorni fa era andata in Comune per sbrigare le pratiche del cambio di residenza. Martedì mattina tra i due ci fu l’ennesima discussione, lei allora uscì di casa, pranzò con un’amica e al rientro non s’accorse del Laviano che l’aspettava nascosto dietro una porta e che appena la vide le saltò addosso con un coltello da cucina infilandole la lama quattro volte nella schiena. Sentendo le grida il figlio di lei, che chiacchierava con un amico fuori casa, si precipitò nella villetta, vide la madre in una pozza di sangue e il convivente col coltello in mano, allora spinse l’uomo nella stanza accanto, chiuse a chiave la porta, chiamò un’ambulanza e la polizia, nel frattempo il Laviano scappò da una finestra ma una pattuglia dei carabinieri lo bloccò mentre correva per le strade lì vicino. Primo pomeriggio di martedì 14 agosto in una villetta a schiera di via Salvatore d’Acquisto 9 a Villa d’Adda, in provincia di Bergamo.