varie, 19 agosto 2007
Aurelija Panku, di anni 38. Originaria della Serbia, madre di un maschietto paraplegico di 6 anni e di due gemelline di 5, di recente s’era separata dal compagno di una vita Claudio Soresinetti, guardia giurata di anni 51, aveva lasciato Cremona e coi bimbi s’era trasferita nel paesino di Ronzo-Chienis, in Trentino, dal fratello di 34 anni che lavora in una ditta di marmi
Aurelija Panku, di anni 38. Originaria della Serbia, madre di un maschietto paraplegico di 6 anni e di due gemelline di 5, di recente s’era separata dal compagno di una vita Claudio Soresinetti, guardia giurata di anni 51, aveva lasciato Cremona e coi bimbi s’era trasferita nel paesino di Ronzo-Chienis, in Trentino, dal fratello di 34 anni che lavora in una ditta di marmi. Domenica 12 agosto il Soresinetti li raggiunse per passare la giornata tutti assieme, in serata ebbe l’idea di restare a dormire ma il cognato, con cui in passato aveva avuto contrasti che s’erano conclusi con una denuncia, gli disse di no e alla fine, scocciato dalla sua insistenza, lo spinse fuori casa brandendo una scopa. Allora il Soresinetti scese in strada, aprì la sua Alfa 166, scelse una delle tre pistole che s’era portato appresso, con una scusa si fece riaprire la porta e appena varcata la soglia sparò dieci colpi addosso alla Panku, al cognato e pure al figlio di sei anni, risparmiando solo le gemelline che pure assitettero alla scena. Subito dopo montò in auto e ne andò in un bar lì vicino dove lo trovarono i carabinieri. Dopo le 20 di domenica 12 agosto in una villetta in via Monte Baldo Ronzo-Chienis in Trentino.