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 2007  agosto 17 Venerdì calendario

Champagne. In aumento la richiesta mondiale di champagne. Bottiglie vendute nel 2001: 287 milioni; nel 2006: 321 milioni (il 4,6 per cento in più rispetto al 2005)

Champagne. In aumento la richiesta mondiale di champagne. Bottiglie vendute nel 2001: 287 milioni; nel 2006: 321 milioni (il 4,6 per cento in più rispetto al 2005). Sull’aumento incidono soprattutto le vendite nei mercati emergenti. In particolare sono cresciute le esportazioni in Russia (+39 per cento), Cina (+50 per cento), India (+125 per cento). Il ”Times” ha lanciato l’allarme sull’insufficienza della produzione rispetto alla domanda. Frédéric Cumenal, presidente di Moët & Chandon: "L’industria è sempre riuscita a far fronte alle richieste e invece oggi no, i raccolti sono al loro massimo e a breve si toccherà la fine". Anche secondo Patrick Le Brun, rappresentante dell´unione dei produttori di Champagne, le bottiglie sono insufficienti, e per questo, aggiunge "si preferisce dirottarle sui paesi strategici". Secondo gli esperti la produzione può arrivare al massimo a 350 milioni di bottiglie all’anno, stima rifiutata dai consumatori inglesi (primi in Europa con 37 milioni di bottiglie all’anno), che imputano la scarsità dell’offerta alla tradizione francese di conservare ogni anno in cantina il dieci per cento della produzione (per un totale di cento milioni di bottiglie). Nella classifica mondiale dei consumatori di champagne l’Italia si posiziona al quinto posto (9,3 milioni di bottiglie con una crescita del 5,13 per cento), vantando nello stesso tempo un aumento del consumo dello spumante ”metodo classico”. Mario Falcetti, enologo di Contadi Castaldi (Franciacorta): "Ormai siamo quasi a un pareggio: le bollicine italiane sono migliorate in qualità, la comunicazione e l´immagine sono più curate, tra i consumatori c´è maggiore consapevolezza, i ristoranti hanno carte più ragionate e anche il turismo gastronomico ha dato il suo contributo alla diffusione di una cultura. E poi una bottiglia di media qualità nostra costa il 20-30% in meno della francese". D’altronde, secondo Florence Guyot, export manager per l´Italia dei migliori champagne, lo champagne non è più un prodotto d’èlite. "Una fetta di culatello e un calice", il suo slogan.