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 2007  agosto 17 Venerdì calendario

APERTURA FOGLIO DEI FOGLI 20/8/2007


Tommaso Venturi di anni 18, Francesco Giorgi di anni 17, Francesco e Marco Pergola di anni 22 e 20, Marco Marmo, di 25 anni, e Sebastiano Strangio, di 39. Tutti nati a Locri in Calabria tranne il Giorgi e il Venturi che erano nati in Germania, la sera del 14 agosto festeggiarono i 18 anni di Tommaso a Duisburg nel ristorante "da Bruno” dello Strangio e poi si misero a chiacchierare davanti al locale. Dopo le 2 di notte quattro di loro montarono su una Golf Volkswagen, altri due nel furgoncino Opel usato per le consegne, e in quel momento sbucarono due o tre sicari appostati nel buio che gli spararono addosso settanta colpi di pistola.

Probabilmente l’obbiettivo principale dei killer era Marco Marmo, pregiudicato, giunto in Germania per comprare mitragliette da portare in Calabria, una carriera da affiliato del clan Vottari-Pelle che il giorno di Natale dell’anno scorso uccise la trentatreenne Maria Strangio, moglie del boss rivale Giovanni Nirta della cosca Nirta-Strangio (dopo quell’episodio ci fu una ripresa della faida tra i due gruppi che causò cinque omicidi in otto mesi).

All’origine della faida tra i Vottari-Pelle e i Nirta-Strangio ci sarebbe un lancio di uova tra ragazzi avvenuto a San Luca il giorno del Carnevale del 1991. Quell’evento scatenò l’ira degli adulti dei clan e il 14 febbraio ci fu un primo agguato in cui vennero ammazzate due persone.

Secondo gli investigatori, la data scelta per le strage di Duisburg avrebbe un significato: visto che i Vottari-Pelle hanno ammazzato a Natale, i Nirta-Strangio hanno risposto in una data altrettanto simbolica, la notte di Ferragosto, quando si presuppone che le difese si allentino (di solito la malavita, in segno di rispetto, durante le festività smette d’ammazzare). La prossima data simbolo capiterà il 2 settembre, festa del Santuario della Madonna di Polsi (luogo scelto in passato dalla ’ndrangheta per i suoi summit).

Il Sebastiano Strangio titolare col fratello maggiore Giuseppe del ristorante "Da Bruno”, nonostante il cognome non era vicino ai Nirta-Strangio bensì ai Vottari-Pelle e probabilmente s’era trasferito in Germania proprio per sfuggire a un eventuale agguato. Dopo la strage di Ferragosto lo Strangio Giuseppe, partito qualche giorno prima per l’Italia, è sparito nel nulla.

Secondo la stampa tedesca il ristorante "Da Bruno” da tempo era tenuto d’occhio dalla polizia per traffico di droga e armi e riciclaggio del denaro della ’ndrangheta.

La presenza della ’ndrangheta in Germania era cosa nota, ma «è una novità assoluta il fatto che i conti vengano regolati all’estero» (il superprocuratore antimafia Piero Grasso).

Dopo la strage, l’allarme lanciato dalla stampa tedesca è in sintesi questo: «La mafia è tra noi». La Build, che ha titolato in prima pagina «Guerra di mafia nella Ruhr», ha parlato di uno dei «fatti peggiori nella storia criminale tedesca»: «Molti clan e i loro affiliati da anni si sono trasferiti in Germania gestendo pizzerie e ristoranti e richiamando complici e parenti». Secondo il giornale (che cita dati della polizia) in Germania sarebbero rappresentati tutti i principali gruppi mafiosi - da cosa nostra alla camorra, dalla sacra corona unita alla ’ndrangheta, per un totale di almeno 160 individui.

Alle 2.45 della notte di Ferragosto davanti a ristorante da Bruno a Duisberg, ricca e fiorente cittadina della Germania.