Giuseppe Berta, La Stampa 17/8/2007, 17 agosto 2007
«...Quel che fa la differenza, dal punto di vista della storia, è la capacità delle istituzioni di fronteggiare i momenti di panico che subentrano quando finisce bruscamente uno stato d’euforia
«...Quel che fa la differenza, dal punto di vista della storia, è la capacità delle istituzioni di fronteggiare i momenti di panico che subentrano quando finisce bruscamente uno stato d’euforia. Nel ”29, fu proprio questo elemento decisivo a mancare. Di conseguenza, il «giovedì nero» non venne arginato né riassorbito. La Grande Crisi che ne derivò non fu perciò l’esito di un giorno drammaticamente infausto per la finanza statunitense, ma di un movimento di caduta che non si arrestò. I listini continuarono a scendere fino al ”32, con effetti distruttivi sull’economia reale, cui non vennero offerte leve efficaci per la ripresa...»