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 2007  agosto 16 Giovedì calendario

Attanasio Diego

• Monte Procida (Napoli) 1949. Armatore • «[...] è il teste centrale dell’inchiesta che [...] messo in imbarazzo il governo britannico e sancito la fine del matrimonio dell’avvocato d´affari inglese David Mills con Tessa Jowell, ministro della Cultura dell’esecutivo guidato da Tony Blair. [...] è stato chiamato in causa da Mills e dal premier Silvio Berlusconi per il bonifico da seicentomila dollari sul quale indagano i magistrati di Milano. Secondo la Procura, la somma costituiva un ”regalo” di Berlusconi all’avvocato d´affari che lo aveva tenuto al riparo da un precedente inchiesta giudiziaria. Ricostruzione prima confermata e poi smentita da Mills che adesso sostiene: quei soldi provenivano da Attanasio, non dal premier italiano. La nuova versione è stata rilanciata nella cornice istituzionale di Palazzo Chigi anche da Berlusconi, che ne ha approfittato [...] per attaccare pesantemente i magistrati. Ma contrasta con quanto riferito da Attanasio ai pm Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale. Agli inquirenti, l’armatore ha negato di aver dato ordine di far confluire somme di denaro dalle Bahamas sul conto aperto da Mills presso una banca di Ginevra. Anche perché, ha evidenziato, ”il quel periodo ero in carcere a Salerno”. A Repubblica, l’armatore si limita a ricordare di essere stato sentito due volte dagli inquirenti. Di più, non dice. Ma dalle sue parole sembra trasparire la precisa volontà di non recedere dalla posizione messa a verbale nei mesi scorsi. Ma chi è Diego Attanasio? Originario di Monte di Procida, armatore come già il padre Mario, può vantare una flotta composta da sette navi oceanografiche. La ”Italica”, con scafo in acciaio, ha preso parte al progetto internazionale ”Antartide”. [...] Nel 1997, i guai con la giustizia. L’imprenditore resta coinvolto nelle indagini della Procura di Salerno su un immobile acquistato nella zona Asi della città. Raggiunto da ordine di custodia il 18 luglio 1997, rimane agli arresti settanta giorni. Lo accusano di corruzione, da quel momento Attanasio si difenderà sempre sostenendo di essere rimasto in realtà vittima di una concussione. [...] Nel corso delle indagini, l’armatore viene sottoposto a intercettazioni. E nelle carte spunta anche il nome di David Mills, considerato dagli inquirenti un consulente di Attanasio. I magistrati acquisiscono, attraverso una rogatoria internazionale, una dichiarazione con la quale Mills risponde alle domande su una serie di trasferimenti di danaro avvenuti tra il 1992 e il 1995. Ma le spiegazioni che l’avvocato d’affari inglese fornisce agli interrogativi delle autorità italiane non vengono giudicate soddisfacenti al punto che i pubblici ministeri arrivano a parlare di atteggiamento ostruzionistico di Mills. [...] Chi lo conosce lo descrive come un uomo schivo, riservato, che dedica alla sua attività di armatore la maggior parte delle energie e al quale certo non fa piacere che si parli di lui con riferimento a Mills piuttosto che per la flotta. Ma quando i pm di Milano Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale chiedono di sentirlo, non cerca scorciatoie. Si presenta a Palazzo di Giustizia, ricostruisce la genesi dei suoi rapporti con l’avvocato inglese[...]» (Dario Del Porto, ”la Repubblica” 8/4/2006).