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 2007  agosto 11 Sabato calendario

la Repubblica, sabato 11 agosto New York. «C’è un po’ di nervosismo, però vedrà, ci sarà anche una piacevole sorpresa»

la Repubblica, sabato 11 agosto New York. «C’è un po’ di nervosismo, però vedrà, ci sarà anche una piacevole sorpresa». All’angolo di Broad Street il giovane broker sorride, all’apertura del New York Stock Exchange (la Borsa di New York) mancano una ventina di minuti e lui sta rientrando nel più famoso palazzo della finanza internazionale sorseggiando un caffè. Le notizie che arrivano dall’Asia e dalla Borse europee non sono rassicuranti, dopo le perdite di giovedì qualcuno prospetta un ”venerdì nero”, ma a Wall Street l’atmosfera è quella di sempre: gente che cammina frenetica, qualche ”limo” da cui scendono al volo businessmen in giacca e cravatta, pochi turisti a scattare fotografie sotto una pioggia incessante e un vento che rende quasi inutili gli ombrelli. La piacevole sorpresa è che a far scattare la ”Opening Bell”, la campanella che dà il via alle operazioni di mercato, c’è un’elegante signora in tailleur bianco circondata da due splendide ragazze vestite di nero; sono Sharen Turner, presidente e Ceo di Victoria’s Secret (la più famosa casa di biancheria intima americana) e due supermodelle, Karolina Kurkova e Selita Ebanks, invitate alla Borsa per il 25° anniversario dell’ingresso di Victoria’s Secret nel listino di Wall Street. L’interesse dei brokers per le modelle dura meno di un minuto, quando le contrattazioni prendono il via gli occhi di tutti sono concentrati sui numeri. La Borsa di New York, come prevedibile, inizia in perdita, un po’ di nervosismo si sente, ma non c’è alcuna sensazione di panico. Qualcuno scherza sulle frasi rassicuranti pronunciate da Bush il giorno prima, «è vero l’economia americana va bene, proprio come va bene la guerra in Iraq...», un paio si mettono a discutere se Bernanke sia meglio o peggio di Greenspan, nessuno sembra veramente preoccupato. I titoli oscillano, l’indice Dow Jones perde inizialmente duecento punti poi recupera e ad un certo punto, a metà giornata - grazie all’intervento della Fed che inietta il mercato con 38 miliardi di dollari - volge anche al positivo, prima di ripiegare nel rosso. Preoccupa di più l’intervento della Sec, la società di controllo sulla Borsa, che - come anticipato ieri mattina dal Wall Street Journal - ha deciso di indagare sulle presunte perdite (non comunicate) di alcune grandi banche d’affari per quanto riguarda le attività collegate al settore dei mutui subprime. Secondo il Wsj, la Sec ha aperto un’inchiesta sui libri contabili di due colossi finanziari come Goldman Sachs e Merrill Lynch per accertare la reale esposizione ai mutui subprime e l’eventuale rischio di default. John Nester, portavoce della Sec, non ha smentito la notizia, ed ha ammesso che «è sempre fonte di preoccupazione» stabilire il valore degli asset investiti nei subprime e dei derivati. Preoccupa, e molto, la situazione di Countrywide, la società leader nella concessione dei mutui, che ha annunciato di essere in difficoltà nel reperire nuovo credito e il cui titolo è crollato ieri mattina del 12,2 per cento (anche se poi ha recuperato). In una nota inviata alla Sec la Countrywide precisa di aver registrato «perdite senza precedenti» aggiungendo che «il mercato secondario e la situazione relativa alla liquidità sta evolvendo rapidamente ed il potenziale impatto sulla società è al momento sconosciuto». Diversi analisti di Borsa puntano adesso il dito contro il presidente della Federal Reserve, Bernanke e contro il ministro del Tesoro Usa, Henry Paulson. Il primo perché aveva ripetutamente dichiarato che la crisi dei subprime sarebbe stata «contenuta», il secondo per aver detto che non avrebbe creato problemi all’economia americana. «Il presidente della Fed si sbagliava. E si sbagliavano anche il Segretario al Tesoro e l’amministratore delegato di Merrill Lynch, Stanley O’Neal, scrive un’analista di Bloomberg, «i problemi del settore dei mutui subprime erano contenuti, dissero tutti e tre. La crisi invece risultata contagiosa». Il presidente Bush è stato ieri «tenuto regolarmente informato» sull’evolversi della situazione in Borsa e sugli impatti della crisi dei mutui subprime sull’economia americana e su quella globale. «Vi posso assicurare che il presidente è costantemente informato, in particolare su un soggetto come questo», ha detto Dana Paerino ai giornalisti che hanno seguito il presidente americano a Kennebunkport (in Maine) dove Bush trascorrerà questo week end. La Casa Bianca segue con attenzione ma non è preoccupata, ha aggiunto la portavoce, ricordando quanto sostenuto giovedì dallo stesso presidente Usa: «I fondamentali dell’economia americana sono forti. Esiste la Federal Reserve che è una istituzione indipendente che noi rispettiamo molto e la Casa Bianca non intende esprimere alcun giudizio sull’attività della Federal Reserve. Quello che vi posso assicurare è che numerosi consiglieri del presidente Bush seguono attentamente ogni attività di mercato e vigilano affinché siano messe in opera tutte le politiche necessarie affinché la nostra economia sia forte e prospera». Alberto Flores d’Arcais