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 2007  agosto 16 Giovedì calendario

TOZZI Riccardo

TOZZI Riccardo Roma 1947. Produttore cinematografico. Sposato con la regista Cristinia Comencini • «[...] volto affilato, baffetti da hidalgo che contrastano le mode, humour vivace e introversione al di là delle apparenze[...] laureato in Economia [...] lui l’artefice di Cattleya, casa di produzione tra le più fertili e innovative oggi in Italia, a cui si deve una gran fetta del meglio del nostro cinema recente. Oltre ai film della Comencini, figurano nell’elenco dei suoi successi Io non ho paura di Salvatores, Caterina va in città di Virzì e Romanzo Criminale di Placido. [...] Cristina e Riccardo si conobbero quand’erano entrambi sposati con altri, ”e si era amici tra coppie”, racconta lei [...] il primo matrimonio di Riccardo è stato giovanile, ”e in principio tra me e Cristina c’era un’amicizia fondata su interessi comuni, la lettura e la musica: ci piaceva andare insieme ai concerti. Solo dopo la crisi dei nostri matrimoni abbiamo capito di essere innamorati. Però l’amicizia è rimasta [...] avevo tre anni quando morì mio padre e a dieci ero indipendente, con chiavi di casa, solitario e disadattato. Mi rifugiavo nei classici della Bur, preziosi libri dal costo irrisorio, alla mia portata. Divoravo Dostoevskij, i grandi francesi, gli inglesi… Ero vorace, ossessivo”. Per la salvifica apertura alla socializzazione ringrazia le sue orecchie a sventola: ”Vidi in tivù certi personaggi imparruccati e mi venne l’idea di farmi crescere i capelli per nasconderle. A 16 anni ero il primo capellone di Roma e fui agganciato da altri capelloni anni Sessanta. Ho viaggiato con l’autostop, vissuto il movimento hippy, attraversato mille avventure [...] Riccardo e Cristina hanno cominciato a lavorare insieme solo a partire da Matrimoni, film del ”98. ”Prima era importante prendere sicurezza e acquisire indipendenza”, spiega lui. ”Dovevamo conquistarci entrambi un profilo autonomo”. Della moglie dice che ”è un regista ”facile’ per un produttore: disciplinata, puntuale, esigente, veloce. Stessa scuola del padre” [...]» (Leonetta Bentivoglio, ”la Repubblica” 15/8/2007).