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 2007  agosto 15 Mercoledì calendario

Dal nostro inviato NEW YORK - Sono i giochi più amati dai bambini e dalle bambine di tutto il mondo, dalle famose Barbie che da decenni imperversano nei negozi fino alle più recenti jeep Sarge (uno dei personaggi del film di animazione "Cars"), dai pupazzetti Batman alle bamboline Polly Pocket

Dal nostro inviato NEW YORK - Sono i giochi più amati dai bambini e dalle bambine di tutto il mondo, dalle famose Barbie che da decenni imperversano nei negozi fino alle più recenti jeep Sarge (uno dei personaggi del film di animazione "Cars"), dai pupazzetti Batman alle bamboline Polly Pocket. Oltre diciotto milioni di pezzi Mattel, il colosso americano dei giocattoli, che l´azienda ha deciso di ritirare dal mercato mondiale perché pericolosi per la salute dei bambini. Sotto accusa gli stabilimenti cinesi dove sono stati prodotti. Si tratta infatti di giocattoli costruiti in Cina dalla Early Light Industrial (una delle aziende che fornisce la Mattel), pericolosi per via delle vernici con alti livelli di piombo e che in molti casi hanno piccoli magneti che qualora ingoiati possono diventare mortali. Dopo il caso dei dentifrici "velenosi" made in China (ne sono stati ritirati decine di migliaia nelle catene dei grandi alberghi Usa), l´annuncio della Mattel ha riaperto le polemiche sulla sicurezza dei prodotti che le aziende americane (e non solo) producono in Cina, spesso subappaltandoli a società che non rispettano gli standard di controlli previsti dalla legge Usa. L´annuncio di Bob Eckert, numero uno del colosso americano, ha scosso ieri mattina Wall Street dove il titolo della Mattel è immediatamente crollato: «Il nostro obiettivo è fare prodotti che abbiano requisiti di assoluta sicurezza con rigorose procedure di controllo in termini di rafforzamento su standard di qualità e sicurezza. La nostra preoccupazione, non appena venuti a conoscenza della mancanza dei requisiti necessari, è stata quella di attuare efficaci iniziative per correggere e risolvere i problemi di sicurezza». La Early Light Industrial aveva subappaltato la verniciatura di alcune parti dei milioni di giocattoli ritirati dal mercato (in quello italiano sarebbero circa 520mila) a un altro fornitore cinese, Hong Li Da, che ha violato gli standard e i requisiti di sicurezza imposti da Mattel. L´annuncio è arrivato a 24 ore dal suicidio di Zhang Shuhong, il proprietario di uno stabilimento della Lee Der Industrial Company dove sarebbero stati prodotti circa 1,5 milioni di giocattoli con il marchio Fisher Price già ritirati dalla Mattel il 2 agosto scorso perché nella vernice era stata riscontrata una eccessiva quantità di piombo. Zhang, 50 anni, si è impiccato in uno dei capannoni della sua fabbrica. Originario di Hong Kong, aveva impiantato la fabbrica al di là del confine nella provincia cinese di Guangdong e si sarebbe procurato la vernice "killer" ad alto contenuto di piombo da un suo amico. Il governo cinese, in passato, aveva vietato alla Lee Der qualunque esportazione; una decisione che faceva parte del giro di vite sulle esportazioni "low cost" deciso dal governo di Pechino. La Mattel ha fornito un elenco dei giocattoli ritirati: tra gli oltre diciotto milioni (9 milioni e mezzo negli Stati Uniti, gli altri sparsi in tutto il mondo) ci sono diverse versioni delle bamboline Polly Pocket (oltre sette milioni di pezzi), 345mila Batman, 683mila Barbie, un milione di cagnolini Doggy Daycare, 436mila pezzi della jeep Sarge, di cui 253mila negli Stati Uniti e 183mila nel resto del mondo, oltre a decine di migliaia di pezzi dei protagonisti di "Sesame Street" e "Dora the Explorer". Molti di questi giocattoli sono muniti di magneti che si staccavano troppo facilmente, diventando altamente pericolosi se ingeriti da un bambino. In Italia i giocattoli che sono stati tolti dal mercato sono un totale di 436mila: 30 mila esemplari delle jeep Sarge, vendute ai rivenditori italiani tra maggio e agosto scorso, e diverse migliaia di giocattoli con magnete (alcune Polly-Pocket, tre versioni di Batman, la Barbie in versione con il cane Tanner, diverse versioni di Doggy Day Care). La Mattel Italia ha messo a disposizione dei consumatori un numero verde gratuito (800.11.37.11) al quale ci si può rivolgere per chiarimenti e informazioni sulle modalità di sostituzione dei giocattoli. Oltre al numero verde, attivo nei giorni feriali dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 (ad eccezione di Ferragosto) «i consumatori potranno anche collegarsi al sito internet dell´azienda (www. service. mattel. com), dove sono disponibili immagini e dettagli sui prodotti richiamati». Intanto il ministero per lo Sviluppo Economico fa sapere che già da una settimana sono già in corso controlli: «che saranno ripetuti prima delle feste natalizie», ha dichiarato Antonio Lirosi, direttore per la tutela dei consumatori. Negli Stati Uniti sono almeno tre i casi accertati di bambini - hanno reso noto in un comunicato congiunto Mattel e la Consumer Product Safety Commission (Cpsc) - che, dopo aver accidentalmente ingoiato più di un magnete, «hanno riportato lacerazioni intestinali, che hanno richiesto interventi chirurgici». Inoltre ci sono state oltre 400 segnalazioni di magneti staccatisi dai giocattoli, ricevute dalla Mattel nel periodo successivo al precedente ritiro. Secondo l´Organizzazione Mondiale della Sanità «la presenza di piombo nella pittura per giocattoli è inaccettabile: il piombo colpisce in modo particolare il sistema nervoso centrale e il cervello del bambino cresce e di sviluppa troppo in fretta». Per Nancy Nord, presidente della Cpsc, il ritiro dei diciotto milioni di giocattoli era necessario per salvaguardare la salute dei bambini: «Non c´è assolutamente alcuna scusante perché si facciano entrare in questo paese dei giocattoli con un alto contenuto di piombo. totalmente inaccettabile e occorreva impedirlo. La nostra agenzia prenderà tutti i provvedimenti necessari per affrontare questo problema in modo aggressivo». Quello annunciato ieri è il ritiro di giocattoli dal mercato più consistente mai annunciato dalla Mattel da quando nel 1998 vennero richiamati 10 milioni di automobiline Power Wheels prodotti dalla divisione Fisher Price. Prima del sequestro del 2 agosto, lo scorso 21 novembre il colosso americano aveva già ritirato dal mercato 2,4 milioni di pezzi difettosi. Quello di ieri potrebbe non essere l´ultimo di questa nuova ondata. Lo ha confermato lo stesso Bob Eckert annunciando nuovi, immediati, controlli sulla qualità e sulla presenza di vernice al piombo su altre centinaia di migliaia di giocattoli: «Effettueremo dei test molto accurati; nessun sistema è perfetto, ma è importante che i genitori capiscano che stiamo facendo tutto il possibile per risolvere il problema».