Francesco Semprini, La Stampa 14/8/2007, 14 agosto 2007
Dietro un uomo importante c’è sempre una grande donna. Poco volte questo detto ha calzato così bene come nel caso di Diana Taylor, la compagna del sindaco di New York, Michael Bloomberg
Dietro un uomo importante c’è sempre una grande donna. Poco volte questo detto ha calzato così bene come nel caso di Diana Taylor, la compagna del sindaco di New York, Michael Bloomberg. Di lei hanno detto molto, ma non abbastanza per comprendere il carattere e la personalità di una donna che alle luci del palcoscenico ha preferito il lavoro dietro le quinte, e che ha sempre svolto con estrema discrezione il ruolo di First Lady della Grande Mela, pur rimanendo il punto di riferimento per eccellenza del compagno. Affermato banchiere e responsabile di attività senza scopo di lucro, Diana Taylor negli ultimi sette anni ha vissuto una doppia vita: quella di sempre e quella, assai più complicata, di donna al fianco del sindaco di New York. «Provate a marciare in una manifestazione pubblica dopo che il sindaco ha alzato le tasse sulla casa, vietato il fumo nei locali e chiuso le caserme dei vigili del fuoco, e potete immaginare quello che la gente dice - spiega Diana Taylor -. Nei sondaggi, il consenso per Michael è oscillato dal 32% al 75% e vi assicuro che in questo ultimo caso eravamo tutti più sereni». Dopo sette anni al fianco di Bloomberg, Taylor, l’elegante manager di simpatie repubblicane, ha deciso di raccontare la sua vita al fianco di un uomo la cui candidatura alla presidenza degli Usa non è da escludere. Michael e Diana hanno conti in banca separati, brevi week-end rubati agli impegni di lavoro e due ricevimenti a settimana in casa, dove ospitano personalità politiche, del mondo dell’arte e dello spettacolo, l’ultimo dei quali l’attore Kevin Spacey. «Andiamo avanti sino a quando non crolleremo esausti», racconta la Taylor. Nata nel Connecticut 52 anni fa, Diana nel 1980 ottiene la laurea alla Columbia University, quindi una specializzazione in salute pubblica. A 30 anni si sposa con Jefferson Katims, ma il matrimonio non funziona e divorzia sei anni dopo. La sua vita è a Wall Street, dove fonda una società finanziaria di successo. Tra il 1996 e il 2003 ricopre una serie di incarichi come sovrintendente del sistema bancario dello Stato e direttore finanziario della rete ferroviaria di Long Island. Nel 2006 Bush la designa alla guida della Società che gestisce i depositi federali per le assicurazioni, ma la candidatura viene respinta dalle lobby dei produttori di armi per la stretta di Bloomberg sulle vendite. Oggi è direttore generale di Wolfensohn, una brillante finanziaria di Manhattan, è alla guida dell’autorità di tutela dei parchi del fiume Hudson ed è impegnata nella lotta contro l’Aids. Inoltre sta sperimentando tecniche di micro-credito in Kenya. Accanto alla vita del manager c’è poi quella da prima cittadina, con le cene, i ricevimenti, le manifestazioni, i discorsi e le attese sino a notte tarda per un abbraccio al proprio compagno. «Non è male, ho conosciuto tanta gente, persone normali e grandi attori» dice al «Daily News», ricordando quando al debutto al fianco del sindaco nel corso di una festa si rivolse a un attraente uomo dagli occhi blu chiedendo cosa stesse facendo, e lui rispose «condisco l’insalata». «Realizzai subito dopo, era Paul Newman». Ma non è stanca? «No, la vita è una vacanza - risponde ai reporter - anche questa fase è destinata a durare ancora poco e quando finirà vorrò esserci, sempre al fianco di Michael». Stampa Articolo