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 2007  agosto 14 Martedì calendario

BERLINO

Tra i Grandi del mondo, Romano Prodi si piazza al quinto posto dei politici meglio pagati. Ha uno stipendio triplo di quello del presidente francese Nicolas Sarkozy, e tallona Angela Merkel. Oltre alla Cancelliera, guadagnano più del presidente del Consiglio solo il presidente americano George W. Bush, il premier britannico Gordon Brown e il capo dell´esecutivo giapponese, Shinzo Abe. Lo ha scritto ieri la Bild (il quotidiano popolare più letto d´Europa), fornendo le cifre caso per caso.
Le vacanze di lusso di Sarkozy, invitato gratis - ha detto lui - in una villa dal fitto astronomico - hanno acceso polemiche. Bild fa i conti in tasca ai leader dei paesi membri del G8 (i paesi più industrializzati del mondo più la Russia), eccetto il premier canadese. E al numero uno della superpotenza in decollo, la Cina. E dalle cifre, ammesso che siano attendibili, vengono diverse sorprese.
Non stupisce che il capo della Casa Bianca sia con 24.167 euro, il più pagato tra i leader democraticamente eletti. Non meraviglia nemmeno che Gordon Brown lo segua a ruota con 23.334 euro, viste tradizioni imperiali e ambizione del Regno Unito. Né fa sobbalzare che Shinzo Abe, alla guida della seconda potenza economica del globo, guadagni 21.910 euro, o che subito dopo di lui venga Angela Merkel: Berlino è il terzo gigante economico del pianeta.
Sorpresa invece per la differenza tra i 18.900 euro mensili di Prodi, e i "miseri" 6.600 di Sarkozy. Tanto più se si tiene conto degli estesi poteri e responsabilità del capo della Quinta repubblica, inclusa l´ultima parola sul caso estremo, la possibilità di poter usare almeno 370 bombe atomiche. Mal pagato risulta Vladimir Putin, con 4860 euro. E il più "sfruttato" è Hi Jintao, che guida il boom cinese: 274 euro, roba da precari part-time. Ma non dimentichiamo che, a Mosca per tradizioni ereditate dagli zar e dall´Urss e ancor più a Pechino dal socialismo reale, i numeri uno hanno tutto spesato, o quasi.
I dati di Bild non includono "fringe benefits", copertura delle spese di viaggio e lavoro, costi di protocollo (abiti, pranzi, eccetera). Una spiegazione dell´abisso tra le retribuzioni di Prodi e Sarkozy comunque c´è. Il premier italiano riceve «5.102 euro per la carica di presidente del Consiglio e 11.269 come deputato della Camera», precisa una nota di Palazzo Chigi, e «resta da verificare se le cifre messe a confronto sono tutte al lordo delle tasse». Mentre il presidente francese continua a riscuotere dopo l´elezione la pensione di ex ministro, ex sindaco, ex premier o ex quel che si è stato. Chirac, oltre ai 6600 euro da numero uno del paese guadagnava 5322 euro come ex deputato, 5000 come ex sindaco di Parigi, 2900 come ex consigliere della Corte dei Conti. Adesso oltre a queste pensioni riceve i 12mila euro mensili di membro del Consiglio costituzionale, carica che gli spetta quale ex presidente. Sarkozy è più giovane, ma è stato ministro dell´Interno e dell´Economia e poi sindaco di Neuilly, il comune più ricco di Francia. Sui fondi speciali dell´Eliseo - dai trentamila ai sessantamila euro annuali, più parte dei bilanci dei ministeri devolute alla Presidenza - le polemiche sono poi ricorrenti.