Giovanni Cortinovis, ཿLa Gazzetta dello Sport 14/8/2007;, 14 agosto 2007
Secondo l’ingegner Dallara, fornitore di tutti i telai della Indy Racing League (il concorrente americano della Formula 1), la colpa principale dei sempre più numerosi incidenti (spesso spaventosi ma per fortuna senza conseguenze) è «per assurdo della maggior sicurezza di auto e circuiti»: «I piloti sono portati a credere che si possa fare quello che si vuole: questo va decisamente combattuto
Secondo l’ingegner Dallara, fornitore di tutti i telai della Indy Racing League (il concorrente americano della Formula 1), la colpa principale dei sempre più numerosi incidenti (spesso spaventosi ma per fortuna senza conseguenze) è «per assurdo della maggior sicurezza di auto e circuiti»: «I piloti sono portati a credere che si possa fare quello che si vuole: questo va decisamente combattuto. Le abitudini dei protagonisti stanno infatti cambiando, con le condotte di gara che si stanno facendo sempre più aggressive, specie nelle curve veloci: insomma, si prendono più rischi di prima, convinti che, male che vada, non possa accadere nulla di grave».